Latina, cerca il padre e lo trova morto: anziano ucciso nel suo podere
Non rispondeva al telefono. Poi la decisione di andare a controllare di persona. Un salto al podere, due parole, magari qualche lavoro nei campi. Invece quella visita al padre si è trasformata in una scena che nessun figlio dovrebbe vedere: il papà, 80enne, a terra, senza vita, in un lago di sangue. La scoperta è avvenuta nel tardo pomeriggio di ieri, nell’area agricola lungo la Migliara 48, nel territorio di Latina. A dare l’allarme è stato proprio il figlio della vittima, insospettito dal silenzio del padre. Poche ore prima lo aveva sentito al telefono. Sembrava tutto normale.
Ferite da taglio e segni evidenti di violenza
Quando è arrivato al capanno agricolo, però, si è trovato davanti il peggio. L’uomo, Giuseppe P., era a terra, senza vita. Il corpo presentava numerose ferite da arma da taglio, tra cui una profonda alla gola che non gli ha lasciato scampo. Il corpo dell’anziano era martoriato, segno di un’aggressione violenta. Sul posto sono intervenuti subito i Carabinieri, insieme al Nucleo Investigativo e alla Scientifica. L’area è stata isolata per ore, mentre gli investigatori hanno passato al setaccio ogni dettaglio utile a ricostruire quanto accaduto.
Gli inquirenti si stanno muovendo su più fronti, ma una pista prende sempre più corpo: quella legata alla sfera personale e familiare. L’anziano, vedovo, viveva a Pontinia insieme al figlio, ma frequentava spesso il podere. Secondo quanto emerso nelle prime ore, non mancavano tensioni e discussioni all’interno della cerchia familiare. Dissapori legati anche a questioni ereditarie e proprio alla gestione dei terreni agricoli. Nulla, al momento, è escluso. Ma è da lì che si sta partendo.
Autopsia e accertamenti: caccia all’assassino
La salma è stata posta a disposizione dell’Autorità giudiziaria della Procura di Latina, che ha disposto l’autopsia. Un passaggio fondamentale per chiarire l’orario esatto della morte e la dinamica dell’aggressione. Intanto proseguono gli interrogatori. Parenti, conoscenti, chiunque possa aver visto o sentito qualcosa nelle ore precedenti al delitto.
La morte dell’uomo ha scosso profondamente la comunità locale. Un anziano, conosciuto, legato alla sua terra. Ucciso in un luogo che considerava sicuro. E ora resta una domanda, semplice ma pesante: chi è entrato in quel podere e perché? La risposta, per ora, è nascosta tra le pieghe di una vicenda che sa di famiglia, silenzi e conti rimasti aperti. E che potrebbe riservare sviluppi molto più complessi di quanto appaia oggi.