Latina, va dai Carabinieri per denunciare un’aggressione e finisce in manette: era un rapinatore

carabinieri Latina

Pensava di entrare in caserma per fare una denuncia. E invece ne è uscito con le manette, destinazione carcere di Latina. Succede a Latina, dove un 20enne tunisino si è presentato dai Carabinieri per sporgere denuncia e ha scoperto di essere destinatario di una misura cautelare in carcere.

È successo nel pomeriggio di ieri. Il giovane, regolare sul territorio nazionale, si è presentato alla Stazione dei Carabinieri di Latina raccontando di essere stato aggredito da ignoti. Un racconto che, almeno all’inizio, lo collocava dalla parte di chi chiede aiuto. Poi arrivano i controlli di routine. Il ragazzo è sprovvisto di documenti, viene quindi sottoposto a fotosegnalamento. Ed è lì che la storia cambia registro. Dagli accertamenti emerge che il suo nome è legato a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale Ordinario di Roma. E altro che denuncia: scattano le manette, ma per lui.

La rapina a Roma con il coltello in via Nazionale

Il provvedimento riguarda una rapina aggravata avvenuta il 19 ottobre scorso a Roma, in via Nazionale. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il 20enne avrebbe minacciato con un coltello un cittadino bangladese di 50 anni, costringendolo a consegnare 385 euro in contanti. Un episodio che aveva già fatto il suo percorso giudiziario e che ora, quasi per ironia della sorte, è tornato a galla proprio mentre il presunto autore cercava tutela per un’altra vicenda.

Una volta chiarita la sua posizione, per il giovane non c’è stato molto da discutere. Completate le formalità di rito, è stato arrestato dai Carabinieri e trasferito alla Casa Circondariale di Latina, dove resta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.