Latina, vigliacco attentato contro l’Associazione vittime della marocchinate

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Latina, episodio di intolleranza verso chi osa parlare delle vittime delle marocchinate. Ossia gli stupri, i furti, gli omicidi avvenuti 76 anni fa in Ciociaria e non solo da parte delle truppe “alleate” contro la popolazione italiana. “Grave atto intimidatorio, nella notte tra venerdì e sabato scorso, contro il segretario dell’Associazione Nazionale Vittime delle Marocchinate”. Lo annuncia Emiliano Ciotti, presidente dell’associazione nazionale vittime delle marocchinate, che spiega la dinamica.

Latina, distrutta l’auto del segretario dell’associazione

“Nel parcheggio della stazione di Sezze (Latina), la Fiat Panda del segretario generale dell’Assocazione Nazionale Vittime delle Marocchinate è stata danneggiata a colpi di pietra. Un vero e proprio tiro al bersaglio – commenta – con il lancio di decine di sassi contro la macchina”. “La nostra iscritta, che ricopre la carica di segretario generale del nostro sodalizio, venerdì sera ha parcheggiato l’auto nelle vicinanze della stazione di Sezze e si è recata a Roma. La sera del sabato, rientrata dopo aver terminato un duro turno di lavoro in ospedale, l’ha trovata vandalizzata. E non si tratta di un semplice atto vandalico, ma di un’azione mirata – dichiara Ciotti -.

A 76 anni di distanza, qualcuno non vuole che se ne parli

Proprio questa settimana, ospiti di una web tv, abbiamo parlato degli stupri commessi dai coloniali francesi a Sezze nel 1944 e di Eugenio Cerroni, cittadino del luogo che, per aver difeso una bambina di 13 anni dalla violenza di due magrebini francesi, pagò con la vita questo suo nobile gesto di eroismo”. “Non crediamo nella casualità – conclude – evidentemente qualcuno, a 76 anni di distanza, non vuole che si parli di queste vicende. Sull’atto intimidatorio è già stata presentata una denuncia ai carabinieri. Chiediamo la collaborazione dei cittadini di Sezze. Chi avesse notato qualcosa è pregato di riferire tutto alle autorità di polizia”.

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