Lazio-Atalanta, Olimpico vuoto anche per la corsa all’Europa: lo spareggio decisivo non ferma la protesta dei tifosi

Roma, Stadio Olimpico

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Roma, alle ore 18, allo Stadio Olimpico, la Lazio si gioca una parte sostanziale della stagione contro l’Atalanta. Non è una partita come le altre: è, nei fatti, uno spareggio per restare agganciati alla corsa europea attraverso il campionato. I biancocelesti inseguono e il distacco di sei punti dalla formazione bergamasca rende il margine di errore pressoché nullo. Il pareggio non sarebbe sufficiente a riaprire realmente i giochi, mentre una vittoria lascerebbe aperto uno spiraglio, seppur ridotto, in vista del finale.

Per la squadra di Maurizio Sarri, il successo rappresenta dunque l’unico risultato utile. In caso contrario, l’accesso alle coppe passerebbe esclusivamente dalla Coppa Italia, con l’eventuale qualificazione in Europa League come via alternativa. Restare fuori dalle competizioni europee per il secondo anno consecutivo segnerebbe un precedente inedito nella gestione del presidente Claudio Lotito, con conseguenze sportive ed economiche rilevanti.

Olimpico ancora semivuoto: la protesta dei tifosi

Alla vigilia di un confronto così delicato, il contesto ambientale non sarà dei più favorevoli. Come già accaduto contro il Genoa, il tifo organizzato ha confermato la diserzione dello stadio in segno di protesta contro la proprietà. L’appuntamento dei gruppi è fissato a Ponte Milvio, lontano dai tornelli dell’Olimpico. Un segnale che incide sul clima generale e sulla percezione di una frattura ancora aperta tra parte della tifoseria e la società.

I numeri, almeno per ora, parlano chiaro: circa 3.500 i biglietti venduti. Tuttavia, rispetto alla precedente gara interna, diversi sostenitori risultano ancora indecisi. Dopo la vittoria di Bologna e il pareggio con la Juventus, una parte del pubblico potrebbe scegliere di sostenere la squadra dal vivo. Anche qualora le presenze superassero le 5.402 registrate contro il Genoa, l’impatto visivo resterebbe distante dagli standard abituali di una sfida di vertice.

Il piano “Lazio 2032” e il progetto Flaminio

Mentre la contestazione prosegue, la società prova a rilanciare con una strategia di medio-lungo periodo. Lotito ha annunciato un piano quinquennale denominato “Lazio 2032”, con l’obiettivo di rafforzare la competitività del club e consolidarne la sostenibilità finanziaria. Un passaggio chiave sarà la presentazione, prevista a Formello, del progetto legato allo Stadio Flaminio.

Stadio Flaminio

Il recupero dell’impianto rappresenterebbe un tassello strategico, anche in vista della quotazione al Nasdaq attraverso una Newco incaricata della gestione dello stadio. L’operazione, se concretizzata, segnerebbe una svolta strutturale per il club, inserendosi in una visione industriale più ampia che va oltre il risultato immediato sul campo.

Emergenza in campo: scelte obbligate per Sarri

Sul piano tecnico, la sfida contro l’Atalanta si inserisce in un quadro di emergenza. Sarri dovrà fare a meno di Pedro (out per 3-4 settimane), Basic, Zaccagni, Lazzari e dello squalificato Romagnoli. In difesa, la coppia centrale dovrebbe essere composta da Gila e Provstgaard, mentre in attacco si profila la conferma di Daniel Maldini nel ruolo di falso nove, con Noslin sull’esterno sinistro.

L’Atalanta, settima in classifica e in evidente crescita di rendimento, si presenta con maggiore continuità di risultati e un organico rodato. La Lazio, però, arriva dalla vittoria in Coppa Italia e dal buon pareggio con la Juventus: un’iniezione di fiducia che, nelle parole di Provedel, “compensa la stanchezza”. La sfida si gioca su un equilibrio sottile: tra ambizione europea, tensione ambientale e la necessità di non perdere l’ultimo treno utile della stagione.