Lazio, che paura a Venezia: Mandas fa il miracolo, poi Zaccagni e Noslin firmano il 2-0


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La Lazio supera 2-0 il Venezia al “Penzo”, ma prima di conquistare tre punti pesantissimi deve aggrapparsi alle mani di Christos Mandas. Il portiere biancoceleste para un rigore a Yeboah nel primo tempo e tiene in piedi la squadra nel momento più difficile. Nella ripresa ci pensano il capitano Mattia Zaccagni, anche lui dal dischetto, e Tijjani Noslin a trasformare una serata complicata nella quarta vittoria in cinque giornate.

La Lazio parte forte, poi rischia grosso

La squadra di Gennaro Gattuso prova subito a comandare la partita, spingendo soprattutto sulla corsia sinistra con Nuno Tavares e Zaccagni. Dopo pochi minuti il capitano sfiora la porta direttamente su calcio di punizione. Il Venezia, però, non si limita a difendersi e al 16’ approfitta di un grave errore di Floriani: il retropassaggio del terzino mette Correia davanti a Mandas, costretto a commettere fallo. L’arbitro Sozza indica il dischetto.

Mandas ipnotizza Yeboah

Yeboah si incarica del rigore, ma Mandas intuisce la conclusione e respinge. La parata cambia l’inerzia del primo tempo, dando coraggio al Venezia e facendo emergere qualche crepa nella Lazio. I padroni di casa sfiorano più volte il vantaggio: Sohm impegna ancora il portiere con una conclusione al volo, mentre Adams viene fermato prima da Sutalo e poi dallo stesso Mandas. Lo 0-0 dell’intervallo premia soprattutto la resistenza biancoceleste. La cronaca del primo tempo conferma le numerose occasioni create dai lagunari.

Zaccagni spezza l’equilibrio

La Lazio rientra in campo con un atteggiamento più deciso. Al 49’ Zaccagni inventa sulla sinistra e serve Taylor, travolto dall’intervento scomposto di Yeboah. Dopo il controllo del Var, il rigore viene confermato. Questa volta sul dischetto va il capitano biancoceleste, che calcia con forza sotto l’incrocio e non lascia scampo a Stankovic. È il gol che libera una Lazio fino a quel momento troppo intermittente e poco precisa negli ultimi metri.

Noslin chiude i conti di testa

Passano appena nove minuti e la Lazio colpisce ancora. Zaccagni avvia l’azione, Nuno Tavares trova spazio sulla fascia sinistra e disegna un cross perfetto al centro dell’area. Noslin attacca il pallone in corsa e, con un colpo di testa potente, firma il 2-0. È la fotografia della ripresa biancoceleste: maggiore velocità, occupazione più efficace dell’area e capacità di sfruttare finalmente la superiorità costruita sulla corsia mancina. Marcatori e tabellino confermano le reti di Zaccagni al 51’ e Noslin al 60’.

Una vittoria meno semplice del risultato

Il 2-0 racconta la concretezza della Lazio, ma non cancella le difficoltà del primo tempo. Gattuso può sorridere per la personalità mostrata dopo l’intervallo e per una squadra capace di vincere anche senza dominare per novanta minuti. Mandas è l’uomo decisivo, Zaccagni il leader tecnico, Nuno Tavares l’arma che spacca la partita. Restano, però, le disattenzioni difensive e alcuni palloni persi che contro avversari più cinici potrebbero costare caro.

Venezia ancora ultimo, Lazio a quota 13

Per il Venezia arriva la quinta sconfitta consecutiva: la squadra di Stroppa resta ultima con zero punti, nonostante una prestazione più viva di quanto dica il risultato. La Lazio sale invece a 13 punti e raggiunge Roma e Inter in testa alla classifica, occupando il terzo posto per differenza reti. Dietro c’è il Cagliari a quota 12, mentre il Como è fermo a 10 con una partita ancora da disputare. È una graduatoria provvisoria, in attesa delle gare domenicali. La classifica aggiornata certifica il terzetto al comando.

Il segnale lanciato dalla squadra di Gattuso

La Lazio non ha soltanto conquistato altri tre punti: ha raggiunto quota 13 dopo cinque giornate, centrando la migliore partenza della propria storia nell’era dei tre punti a vittoria. Il dato più significativo, però, arriva dal modo in cui è maturato il successo. I biancocelesti hanno sofferto, rischiato di andare sotto e attraversato una lunga fase negativa, ma sono rimasti dentro la partita. Poi, quando il Venezia ha commesso due errori, hanno colpito senza esitazioni. È così che si costruiscono le stagioni importanti.