Lazio, è Lotito contro tutti. Ma su Diaconale frena

Lotito

Potrebbe esserci un Lotito contro tutti oggi alle 14 al Consiglio Federale. L’organo di autogoverno del calcio si riunisce questo pomeriggio in una assemblea già fissata da qualche giorno. Il vecchio calendario prevedeva le modalità di recupero delle partite non giocate, e la valutazione se disputare i prossimi incontri a porte chiuse. Preistoria, dopo il decreto del premier Comte di questa notte che ha trasformato tutta l’Italia in zona rossa. Stop a tutti gli eventi e le manifestazioni sportive quindi, e il calcio non potrà che prenderne atto. Tutti fermi almeno fino al tre di aprile, sperando che il coronavirus allenti la sua morsa sull’Italia e che si possa riprendere da qui ad allora una vita normale. Intanto però nel mondo del pallone c’è grande fermento tra partite da recuperare, porte chiuse per le trasferte di coppa e soprattutto per la sorte del campionato.

Lotito contro tutti ma su Diaconale frena

E se da una sospensione si arrivasse a una fine anticipata del torneo? Che regole varrebbero a quel punto? Ieri il portavoce della Lazio Arturo Diaconale era andato giù duro nelle sue dichiarazioni. Il presidente Lotito non si farà imbrogliare da ministri demagoghi e dirigenti irresponsabili. La Lazio non sarà privata dello scudetto come avvenne nel 1915 in tempi di guerra. Ma oggi il numero uno biancoceleste prende le distanze dal suo portavoce, spiegando che forse Diaconale si era fatto prendere un po’ la mano. E che comunque aveva parlato a titolo personale. Un po’ di acqua sul fuoco prima della riunione del vertice del calcio italiano, ma la situazione rimane confusa e le voci contrarie a un possibile stop definitivo del torneo non mancano. Lo stesso Claudio Lotito sarebbe contrario a questa ipotesi, mentre alcuni presidenti di B come Massimiliano Santopadre del Perugia chiedono al governo misure di sostegno urgenti. Per  esempio colmando le perdite con i soldi delle scommesse e con il rinvio dei versamenti dei contributi (non degli stipendi).  Vedremo oggi se si deciderà qualcosa, e se si farà un po’ di chiarezza.

L’appello di Ciro Immobile

E in attesa di capirci un po’ di più su che fine farà questo campionato, arriva anche da Ciro Immobile   un appello alla responsabilità di tutti. Io starò a casa, fa sapere sulla sua pagina Facebook il bomber biancoceleste. Un invito a tutti a rispettare le regole e ad essere responsabili. Un bel gesto di civiltà da parte dell’attaccante di Torre Annunziata. Anche da questo punto di vista, Immobile si conferma un esempio dentro e fuori dal campo. E realizza un altro gol, forse il più importante. Intanto mister Simone Inzaghi ha rinviato ad oggi l’allenamento della squadra, e starebbe pensando di alternare un giorno di presenza a Formello con un giorno di riposo. Durante il quale chi vuole si potrà allenate da casa. È importante non perdere il ritmo anche in vista della prossima sfida con l’Atalanta a Bergamo. Qui allo scudetto ci credono ancora tutti, e nonostante l’emergenza nazionale nessuno vuole mollare. Come è giusto che sia. Perché anche in un anno così difficile, le soddisfazioni potrebbero arrivare proprio alla fine.