Lazio-Fiorentina 2-2, caos VAR e rigori nel recupero: Gudmundsson illude, Pedro salva la Lazio al 95’
Roma, stadio Olimpico, mercoledì 7 gennaio 2026: Lazio e Fiorentina si dividono la posta con un 2-2 da cardiopalma, deciso da due rigori nel recupero e da un Var destinato a far discutere. La Viola si era presa la scena nel finale, ma al 95’ Pedro ha rimesso tutto in equilibrio dal dischetto, evitando un’altra notte amara ai biancocelesti. Un pareggio che non accontenta nessuno, ma fotografa nervi e tensione di una giornata già piena di scossoni.
Primo tempo: forcing Lazio, proteste per un rigore
Nel primo tempo la squadra di Sarri spinge di più e crea le occasioni migliori, soprattutto su corner: Gila va vicino al gol e la Fiorentina si salva anche con interventi quasi “di reparto” davanti alla porta. A metà frazione esplodono le proteste biancocelesti per una trattenuta in area: Sozza lascia correre e l’Olimpico rumoreggia. In mezzo, l’infortunio di Basic costringe Sarri al cambio con Vecino, mentre la Fiorentina resta prudente e poco incisiva.
Ripresa immediata: Cataldi (ex) apre, Gosens risponde
La gara cambia volto appena rientrati. Al 52’ Cataldi trova l’1-0 con una giocata pulita e un mancino che sorprende De Gea. Neanche il tempo di respirare e la Fiorentina pareggia: al 56’ Gosens viene pescato da una verticalizzazione illuminante di Fagioli e incrocia col sinistro alle spalle di Provedel. Quattro minuti che riscrivono tutto: dall’esultanza al silenzio, con l’Olimpico che capisce che sarà una serata lunga.
De Gea in trance e partita sul filo
Dopo l’1-1 il match si accende davvero. Provedel risponde quando serve, ma è De Gea a tenere in piedi la Fiorentina con una parata clamorosa prima sul colpo di testa ravvicinato di Gila e poi sulla deviazione di Romagnoli. Nel frattempo la Lazio perde Lazzari (problema muscolare) e si aggrappa alle energie residue, mentre Zaccagni si prende un giallo pesantissimo: era diffidato e salterà Verona.
Finale da thriller: Var, rigori e 2-2 al fotofinish
All’86’ Sozza viene richiamato al Var: contatto in area tra Gila e Gudmundsson, e arriva il rigore per la Fiorentina. L’islandese al 89’ incrocia: Provedel intuisce e tocca, ma la palla entra comunque per l’1-2. Sembra fatta, invece succede di tutto: al 94’ trattenuta vistosa su Zaccagni e penalty per la Lazio. Dal dischetto Pedro è glaciale al 95’: 2-2. Si va oltre i sei minuti di recupero, con nervosismo, cartellini e un finale in cui ogni pallone sembrava poter cambiare la storia.
Classifica provvisoria e il confronto con la Roma
Il pari muove poco: la Lazio resta in zona di mezzo, con l’obiettivo Europa che si complica quando mancano continuità e lucidità nei momenti chiave. La Fiorentina, invece, porta a casa un punto che vale soprattutto per il morale, ma che non basta a scrollarsi di dosso la pressione di una stagione vissuta troppo spesso sul filo.
E la Roma? Qui sta la differenza: i giallorossi, pur con qualche passaggio a vuoto, appaiono più solidi e “in corsa” nella parte alta della classifica, con uno stato di forma complessivo migliore e una direzione più chiara. Tradotto: oggi la Roma ha la faccia di chi può guardare avanti con ambizione, mentre la Lazio deve ritrovare certezze e cattiveria per trasformare notti come questa da occasione persa a punto di ripartenza.