Lazio-Monza 3-1, Gattuso vola in cima alla Serie A: tre gol e un grande spavento all’Olimpico
La Lazio batte il Monza 3-1 all’Olimpico, conquista la quinta vittoria in sei giornate e raggiunge l’Inter in testa alla classifica di Serie A a quota 16 punti. La squadra di Gennaro Gattuso parte fortissimo, segna due volte con Nuno Tavares e Isaksen, ma rischia di complicarsi la vita nonostante la superiorità numerica. Il Monza riapre la partita, Mandas tiene in piedi i biancocelesti e Pinamonti firma il gol della sicurezza. Una vittoria preziosa che lascia la Lazio imbattuta e davanti alla Roma, fermata dal Como.
Nuno Tavares e Isaksen, partenza travolgente all’Olimpico
Bastano appena tre minuti alla Lazio per sbloccare il risultato. Frattesi recupera un pallone, Noslin serve Nuno Tavares e il portoghese lascia partire un destro potentissimo da fuori area che si infila sotto la traversa. Il Monza prova a reagire, ma al 23′ arriva il raddoppio: ancora Noslin protagonista, questa volta con un assist per Isaksen, che supera Tornqvist con un sinistro preciso. Il danese conferma la propria pericolosità negli ultimi metri, mentre Noslin si prende la scena con due passaggi decisivi.
Espulso Lucchesi, il Monza resta in dieci
Al 35′ arriva l’episodio che sembra chiudere anticipatamente la partita. Noslin scatta verso la porta, Lucchesi lo trattiene e l’arbitro Collu estrae il cartellino rosso per aver interrotto una chiara occasione da gol. Il Monza protesta anche per un precedente contatto nell’area laziale tra Birindelli e Nuno Tavares. Juric sacrifica Ngonge e inserisce Goglichidze per sistemare la difesa. All’intervallo la Lazio è avanti 2-0, con un uomo in più e apparentemente padrona della situazione.
Goglichidze riapre tutto, Mandas salva la Lazio
La ripresa comincia con una sorpresa. Al 46′ Birindelli batte un calcio d’angolo, Mota Carvalho prolunga e Goglichidze trova il gol di testa che riporta il Monza in partita. La squadra di Juric, nonostante l’inferiorità numerica, prende coraggio e attacca. Al 50′ Mandas compie un intervento prezioso su Mota Carvalho, ripetendosi poco dopo su un altro colpo di testa del portoghese. La Lazio soffre soprattutto sulle palle inattive e fatica a ritrovare l’intensità del primo tempo.
Gattuso cambia la difesa, ma il Monza non molla
La reazione del Monza evidenzia il limite principale della prestazione laziale: la gestione del vantaggio. Gattuso interviene inserendo Diogo Leite, Sutalo e Dele-Bashiru, cercando maggiore solidità. I biancocelesti tornano gradualmente a controllare il pallone, ma non riescono a chiudere immediatamente la partita. Il Monza continua a cercare la profondità con Mota Carvalho, mentre la Lazio si affida alle accelerazioni degli esterni. Una fase che offre a Gattuso diversi spunti su cui lavorare.
Isaksen colpisce il palo, Pinamonti mette il sigillo
Nel finale la Lazio torna pericolosa. Al 83′ Zaccagni impegna Tornqvist con un tiro a giro, tre minuti dopo Isaksen colpisce il palo dopo essersi presentato davanti al portiere. Il gol della tranquillità arriva all’88’: Zaccagni serve Pedraza, lo spagnolo mette un pallone invitante davanti alla porta e Pinamonti, entrato da tredici minuti, deposita in rete. È il 3-1 che chiude definitivamente la sfida e premia le scelte offensive di Gattuso.
Classifica Serie A, Lazio a 16 punti: ora arriva la Juventus
Il successo porta la Lazio a quota 16 punti dopo sei giornate, appaiata all’Inter, che conserva il primo posto per la migliore differenza reti: +10 contro +7. Alle loro spalle la Roma, terza con 14 punti dopo lo 0-0 contro il Como. La squadra di Gattuso ha conquistato cinque vittorie e un pareggio, segnando 11 reti e subendone appena quattro.
Il prossimo appuntamento è già un esame importante: domenica 18 ottobre la Lazio affronterà la Juventus in trasferta. Alla vigilia del Monza, Gattuso aveva chiesto umiltà e concentrazione. La vittoria conferma la solidità dei risultati, ma anche la necessità di evitare quei cali di tensione che, contro avversari più attrezzati, potrebbero costare molto più caro.