Lazio-Pisa 2-1, Pedro saluta con una magia: rimonta lampo all’Olimpico. I biancocelesti chiudono il campionato noni

Lazio - Pisa

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La Lazio chiude il proprio campionato con una vittoria, ma soprattutto con l’immagine più emozionante della sua serata: Pedro che segna il gol del definitivo 2-1 contro il Pisa nella sua ultima partita in maglia biancoceleste. All’Olimpico i toscani passano avanti con Moreo, poi Dele-Bashiru e lo spagnolo ribaltano tutto in appena due minuti. I biancocelesti terminano la stagione al nono posto con 54 punti; il Pisa resta ultimo a quota 18.

Il Pisa colpisce quando la Lazio sembra più pericolosa

L’avvio racconta una Lazio viva, capace di affacciarsi più volte dalle parti di Semper. Cancellieri viene chiuso sul più bello da Canestrelli, Marusic colpisce l’esterno del palo e Pedro costringe il portiere ospite alla deviazione in angolo con il suo classico destro a giro. Proprio quando i padroni di casa sembrano poter prendere il controllo, però, il Pisa colpisce: al 23’ Aebischer sfonda sulla fascia e mette al centro, Moreo anticipa Marusic e di testa batte Furlanetto.

Furlanetto evita il baratro, poi cambia la partita

La rete subita scuote la Lazio, ma prima della reazione arriva un passaggio decisivo: al 27’ Furlanetto salva i biancocelesti sul sinistro ravvicinato di Angori, deviando sopra la traversa un pallone che avrebbe potuto portare il Pisa sullo 0-2. È la parata che tiene aperta la partita. Da quel momento la squadra di Maurizio Sarri aumenta la pressione, trova più spazio tra le linee e affida a Belahyane e Pedro la costruzione delle azioni più pericolose.

Dele-Bashiru pareggia, Pedro trasforma l’addio in festa

Al 33’ Belahyane inventa la giocata che riaccende l’Olimpico: tunnel sulla sinistra, pallone arretrato al limite dell’area e conclusione precisa di Dele-Bashiru, bravo a girarsi e a battere Semper con il destro. Passano appena due minuti e la Lazio completa la rimonta. Noslin serve Pedro, lo spagnolo addomestica il pallone con classe, lo sistema sul mancino e disegna la traiettoria sul palo lontano. Un gol da campione, nella sera in cui tutto lo stadio aspettava proprio il suo ultimo acuto. Gli assist di Belahyane e Noslin e i marcatori sono confermati dal tabellino della partita.

Nella ripresa la Lazio controlla, senza riuscire a chiuderla

Il secondo tempo ha un ritmo diverso. La Lazio non mantiene la stessa intensità del finale di prima frazione, ma costruisce comunque l’occasione per chiudere il confronto: al 50’ Pedro libera Noslin davanti a Semper, che salva il Pisa con una deviazione fondamentale. Al 60’ arriva il momento più atteso: Pedro lascia il campo per Dia e riceve l’applauso dell’Olimpico, dei compagni e degli avversari. Il suo addio alla Lazio era stato annunciato nei giorni precedenti: lascia dopo oltre 200 presenze e 38 gol in biancoceleste.

Il Pisa prova a reagire, ma paga ancora la fragilità

La formazione toscana non sparisce dalla partita. Moreo continua a muoversi bene, Piccinini spreca una buona occasione dopo un suggerimento centrale dell’attaccante e Cuadrado prova a dare qualità all’ultimo assalto. Ma il Pisa non riesce più a trovare la porta e incassa la nona sconfitta consecutiva, chiudendo una stagione dolorosa all’ultimo posto. Già retrocessi prima della gara, i nerazzurri salutano la Serie A senza alcuna vittoria in trasferta nell’intero campionato.

L’analisi: una vittoria di orgoglio, non la cura per la stagione

La Lazio ha vinto grazie al talento dei suoi uomini migliori e a una fiammata di qualità più che a un dominio continuo. Il Pisa ha punito la prima disattenzione difensiva e per diversi minuti ha mostrato le fragilità di una squadra biancoceleste che, anche nell’ultima gara, ha concesso troppo. La risposta è arrivata con Belahyane, Dele-Bashiru e soprattutto Pedro: tre interpreti capaci di accelerare una partita che stava diventando pericolosa. Nella ripresa, però, la Lazio ha amministrato più che comandato, lasciando il risultato aperto sino al recupero.

Il nono posto resta la sentenza più pesante

Il successo porta la Lazio a 54 punti, ma non cambia il giudizio finale: nono posto, fuori dall’Europa e alle spalle di un Bologna già salito a quota 56 dopo il 3-3 con l’Inter. L’Udinese, ferma a 50 prima della propria ultima gara, non può più raggiungere i biancocelesti. La classifica definitiva complessiva sarà completata con le partite di domenica 24 maggio, ma per la Lazio il verdetto è già scritto. Resta la vittoria, resta l’emozione di Pedro. E resta, soprattutto, la sensazione di una stagione chiusa molto più in basso rispetto alle ambizioni iniziali.