Lecce-Roma 0-4, giallorossi col carrarmato: Malen fa doppietta e Gasperini vola in testa
La Roma travolge il Lecce 4-0 al Via del Mare, centra il secondo poker consecutivo dopo quello rifilato alla Fiorentina e manda subito un messaggio pesante al campionato: la squadra di Gian Piero Gasperini ha sei punti, otto gol segnati e ancora nessuno subito. A Lecce la partita dura, di fatto, poco più di venti minuti: Donyell Malen segna al 4’ e al 23’, Soulé colpisce al 25’, Rodrigo Mora completa l’opera nella ripresa.
Malen colpisce subito e il Lecce va in tilt
Passano appena quattro minuti e la Roma è già avanti. Il Lecce sbaglia in uscita, Malen sente l’odore del pallone e non perdona Falcone. È l’inizio di un pomeriggio da incubo per la squadra di Eusebio Di Francesco. I giallorossi aggrediscono, recuperano palloni e soprattutto attaccano immediatamente gli spazi lasciati dai salentini. Al 12’ Soulé potrebbe già raddoppiare, ma Falcone gli chiude la porta. La sensazione, però, è che il secondo gol sia soltanto questione di tempo.
Due gol in due minuti: la Roma chiude subito i conti
Il colpo che spezza definitivamente il Lecce arriva al 23’. Soulé forza l’errore avversario, Hermoso recupera il pallone, Wesley trova Malen e l’olandese firma la doppietta. Due minuti più tardi arriva anche il tris: Dybala accende l’azione, Malen rifinisce e Soulé, dopo la prima respinta di Falcone, mette dentro lo 0-3. In appena 25 minuti la Roma ha praticamente smontato la partita preparata da Di Francesco. Pressione, verticalità e ferocia negli ultimi metri: il marchio di Gasperini è già evidente.
Dybala dirige, Malen divora tutto
Malen avrebbe anche le occasioni per portarsi a casa un’altra tripletta, dopo quella realizzata contro la Fiorentina. Prima dell’intervallo sfiora ancora il gol, mentre Soulé va vicino alla doppietta personale. Il Lecce riesce a presentarsi seriamente davanti a Svilar soltanto al 38’, quando il portiere giallorosso respinge il tentativo di Geubbels. È uno dei pochi momenti in cui la Roma concede realmente qualcosa. All’intervallo lo 0-3 racconta bene una superiorità che non è stata soltanto tecnica, ma soprattutto di ritmo e aggressività.
Mora entra e firma il poker
Nella ripresa Gasperini può amministrare, ma la Roma non smette di cercare la porta. Il Lecce prova una reazione e intorno all’ora di gioco trova anche un palo sugli sviluppi di un calcio d’angolo. È però soltanto una fiammata. Al 60’ entrano Molina e Rodrigo Mora e cinque minuti dopo proprio il portoghese firma lo 0-4: Mancini gli consegna il pallone in area e il giovane talento batte Falcone, trovando il suo primo gol in Serie A con la Roma.
Malen è già un caso: cinque gol in 180 minuti
Il dato più impressionante arriva da Donyell Malen. Dopo la tripletta alla Fiorentina, l’olandese ne segna altri due a Lecce e sale a cinque reti nelle prime due giornate. In totale sono addirittura 19 gol nelle sue prime 20 presenze in Serie A. Nella storia romanista soltanto Pedro Manfredini, nel 1960-61, era partito meglio in campionato, con sei reti nelle prime due gare. Numeri che trasformano Malen da semplice uomo del momento nel primo grande protagonista della nuova Serie A.
Gasperini cambia gli uomini, la Roma non cambia faccia
La vittoria acquista peso anche per un altro particolare. Ndicka si ferma durante il riscaldamento per un problema all’adduttore destro e Gasperini è costretto a inserire Ghilardi, ma l’assetto non perde solidità. Nel finale c’è spazio anche per l’esordio di Marten de Roon, entrato all’84’ al posto di Dybala, applaudito dal pubblico del Via del Mare al momento dell’uscita. Segnali di una Roma che sembra avere già più soluzioni e più profondità rispetto al recente passato.
Roma a quota 6: otto gol fatti, zero subiti
La classifica dopo Lecce dice Roma 6 punti, insieme a Inter, Milan, Juventus e Lazio; l’Atalanta, partita da quota 3, deve ancora completare il posticipo contro il Bologna. La Roma arriva nel gruppo di testa con un dato che impressiona più della posizione: 8 gol segnati e 0 incassati, frutto di due 4-0 consecutivi.
È soltanto il 31 agosto e parlare già di gerarchie definitive sarebbe prematuro. Ma Gasperini ha ottenuto qualcosa che vale più dei sei punti: la sua Roma ha iniziato il campionato facendo paura. Pressa, corre, segna tanto e concede pochissimo. E davanti, soprattutto, ha trovato un Malen che in questo momento sembra trasformare quasi ogni pallone utile in una sentenza.