La Lega di Salvini torna in piazza. A Roma, sabato 19 giugno

Lega piazza

Intanto, la Lega torna in piazza. Il che può rappresentare un ottimo segnale ad un elettorato che ha bisogno di ritrovarsi con la leadership che apprezza e vuole tornare ad applaudire.

La manifestazione che Matteo Salvini ha voluto per sabato 19 giugno – alle 16 – a Roma è un segnale di vitalità che serviva. Basta col Palazzo, dove prue si governa. Ma c’è bisogno di comunicare col Paese reale. E la Lega si ritroverà – chissà se casualmente – in piazza Bocca della Verità per riprendere il suo colloquio con i cittadini italiani.

La Lega in piazza Bocca della Verità

Certo, è ancora presto per le straordinarie piazze che si riempivano con Salvini durante l’esperienza di governo al Viminale; ma certo è che l’assenza del rapporto col popolo in questi maledetti diciotto mesi di pandemia ha determinato non poco gli orientamenti della pubblica opinione.

Ora come allora, non si tratta di una manifestazione “contro”. Proprio perché si governa con Mario Draghi si manifesta con una specie di inno alla fine delle restrizioni sin dallo slogan dell’appuntamento popolare: Prima l’Italia, bella, libera, giusta. Si riparte“. Era da tempo che mancavano le parole d’ordine.

I referendum sulla Giustizia

Ma non solo: si mobilita la piazza “nel segno del ritorno alla vita e al lavoro, per rilanciare le proprie battaglie politiche e presentare la campagna referendaria sulla giustizia”. E proprio quest’ultimo aspetto è destinato a diventare centrale nella stagione politica che la Lega apre con la manifestazione di Roma.

Perché sulla giustizia ci si gioca – di nuovo – la credibilità di una classe dirigente che non può assistere al decadimento della magistratura, trafitta dall’affaire Palamara. L’ora del cambiamento deve passare anche per i tribunali. E se anziché le cinquecentomila firme necessarie per far svolgere i referendum se ne raccoglieranno un milione, tutto questo rappresenterà un’enorme pressione popolare per cambiare passo davvero. Sì, questa piazza mancava e ci voleva. Soprattutto a Roma.

 

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