Leggi più chiare nella Regione Lazio: il presidente Aurigemma e Gianni Letta firmano un intesa per semplificarle

Roma, da sinistra Antonello Aurigemma, presidente del Consiglio del Lazio, e Gianni Letta, ex braccio destra di Silvio Berlusconi

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Roma, la Conferenza dei Presidenti delle Assemblee Legislative delle Regioni ha siglato un protocollo d’intesa con l’ISLE – Istituto per la Documentazione e gli Studi Legislativi per rafforzare la qualità della produzione normativa regionale. A firmare è stato Antonello Aurigemma, coordinatore della Conferenza e presidente del Consiglio regionale del Lazio, alla presenza del presidente ISLE, Gianni Letta.

Cosa cambia davvero: formazione, seminari e “buona scrittura” delle leggi

Il protocollo mette a terra tre leve operative: formazione specialistica per i funzionari dei Consigli regionali, seminari di approfondimento giuridico e studi congiunti su semplificazione normativa e analisi dell’impatto delle leggi. L’obiettivo dichiarato è rendere più solida la “meccanica” delle norme: testi più leggibili, procedure più lineari, minori ambiguità interpretative e maggiore attenzione agli effetti concreti sui territori e sul sistema economico.

Aurigemma, la regia istituzionale tra Lazio e Regioni

Nel disegno dell’intesa, il ruolo di Aurigemma è tutt’altro che notarile. Da coordinatore della Conferenza (incarico assunto nel 2024) e da presidente dell’assemblea legislativa laziale, Aurigemma si propone come perno di una strategia: creare un metodo comune tra Regioni per scambiarsi prassi, standard e strumenti di drafting. È un passaggio che mira a ridurre l’asimmetria di competenze e ad alzare l’asticella tecnica, soprattutto sulle materie più esposte a contenziosi e sovrapposizioni.

Gianni Letta e l’ISLE: competenza “neutrale” al servizio delle istituzioni

La presenza di Gianni Letta dà all’accordo una cornice nazionale e, soprattutto, un profilo di autorevolezza istituzionale. L’ISLE, nato per studiare e supportare la tecnica legislativa e le dinamiche parlamentari, mette a disposizione un patrimonio di competenze costruito in decenni di ricerca e documentazione. La logica è chiara: affiancare alle necessità politiche e amministrative un supporto tecnico “neutrale”, capace di migliorare qualità redazionale, coerenza e verificabilità delle norme regionali.

Perché adesso: PNRR, riforme e pressione sulla capacità amministrativa

Nel comunicato, Aurigemma lega l’accordo al contesto: attuazione del PNRR e riforme istituzionali come banco di prova di una legislazione regionale più efficiente. In altre parole, l’intesa non nasce per “fare convegni”, ma per rafforzare la capacità delle assemblee di produrre norme che reggano tempi rapidi, coordinamento multilivello e requisiti di rendicontazione. In questa chiave, la formazione dei funzionari diventa un investimento sulla qualità della macchina pubblica.

Impatto atteso: meno burocrazia, più analisi e un modello replicabile

Se il protocollo manterrà la traiettoria annunciata, l’effetto più interessante sarà la costruzione di un ciclo di qualità normativa: studio delle criticità, formazione, sperimentazione di modelli di drafting e valutazione degli impatti. È anche un segnale politico-istituzionale: la Conferenza, con Aurigemma in cabina di regia e Letta come garante scientifico-culturale dell’ISLE, prova a far evolvere la “democrazia di prossimità” verso standard più omogenei e controllabili, utili a cittadini, imprese e amministrazioni.