L’odissea di Luca, figlia e moglie positive e 10 giorni per la risposta al tampone

Lui si chiama Luca, è un lavoratore ed un padre residente nel comune di Fiumicino. E come riporta il sito i corrieredellacitta.it ha dovuto attraversare una vera e propria odissea. Da quando sua moglie e la figlia hanno avvertito dei sintomi sospetti. E si sono recate al drive in per farsi il test rapido. Per sapere se avessero contratto o meno il terribile covid 19. All’inizio sembrava che andasse tutto bene, racconta Luca. Ovviamente dal punto di vista dell’assistenza sanitaria. Perchè purtroppo al test ‘antigenico’ veloce sia sua moglie che la bambina sono risultate positive. A quel punto come da protocollo, sono state sottoposte nelle ore successive all’esame ortomolecolare. Quello più attendibile per capirci, che racconta con certezza se abbiamo contratto il covid. O se il primo screening è stato un semplice errore. La medicina ci dice che i tempi da laboratorio per avere questo secondo risultato sono di circa sei ore. Ma è anche normale che con l’affollamento delle strutture sanitarie in questi giorni ci possa volere un po’ di più. Il problema è che nessuno della famiglia di Luca è stato contattato Dalla Asl nei dieci giorni successivi.

Sono partite mail e telefonate, ma niente racconta l’uomo più spaventato che arrabbiato. Ci siamo sentiti tanto soli, e abbiamo avuto paura. Anche perchè in casa abbiamo un altro bimbo piccolissimo, di appena 20 mesi. E non sapevamo come comportarci.

Il padre disperato, ho scritto mail e telefonato alla Asl. Ma ad oggi è arrivato solo il tampone di mia figlia

Non riuscivamo proprio ad avere i risultati del nostro test, e non capisco perchè. Si è sfogato Luca, marito e padre che con la famiglia positiva al covid dopo il test rapido, è stato abbandonato. Dalla Asl di Fiumicino e dalle istituzioni. Dopo che mia figlia e mia moglie hanno fatto il test rapido, visto l’esito mi sono sottoposto anch’io al controllo, ha dichiarato Luca. E tutti e tre siamo risultati positivi. Ma quello che non è mai arrivato, è il risultato del successivo test molecolare. Finalmente proprio in queste ore abbiamo ricevuto la tanto sospirata mail, per mia figlia. Purtroppo con la conferma che ha contratto il covid. Per me e mia moglie ancora niente, è assurdo. In più, ho chiesto subito un tampone a domicilio per mio figlio di 20 mesi. E anche qui, telefonate e mail ma nessuna risposta. Finalmente adesso qualcuno si è fatto vivo, e la Asl ha comunicato che verranno domenica a casa per il test. Dopo ben 10 giorni. Per fortuna non abbiamo avuto sintomi gravi, conclude l’uomo sconsolato. Solo qualche linea di febbre e un po’ di raffreddore. Altrimenti sarebbero stati guai seri.

Capiamo i disagi per la grande richiesta di tamponi, ma le famiglie specie con bimbi piccoli o persone anziane vanno seguite. Altrimenti il vecchio slogan delle tre T, tracciamento, test e terapia rimane solo sulla carta. Alla faccia del modello ‘Lazio’ e della propaganda del governo.

https://www.ilcorrieredellacitta.com/news/la-storia-di-luca-e-il-calvario-della-sua-famiglia-ci-siamo-sentiti-soli-ancora-senza-referto-del-tampone-molecolare-dopo-10-giorni.html

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