L’Ugl-Comunicazioni: “Soddisfazione per l’approvazione del nuovo contratto Rai”
Al termine del passaggio referendario dell’ipotesi sottoscritta lo scorso 9 marzo, i lavoratori Rai, con oltre il 70 % dei consensi, hanno dato il via libera all’applicazione del nuovo Cnl. Lo evidenzia in una nota l’Ugl Comunicazioni, che con il segretario Generale Salvatore Muscarella, approfondisce la vicenda. “Dopo una trattativa durata mesi e conclusa in una no-stop di 21 ore le delegazioni sindacali hanno conseguito un accordo. Tale accordo porta nelle buste paga di quadri, impiegati e operai un aumento medio reale di circa 85euro. Oltre a una una tantum compresa fra i 700 e i 1.000 euro. Nel contratto inserita, come elemento portante – prosegue il segretario nazionale Rai e Radiotelevisioni, Fabrizio Tosini – l’introduzione del lavoro agile post emergenziale, che applicato a partire dal 1° aprile.
Ecco cosa prevede il nuovo contratto comunicazioni
Il nuovo istituto contrattuale in Rai, così normato, prevede il riconoscimento dai 4 ai 10 giorni al mese di lavoro fuori azienda. Per essere maggiormente vicini alle esigenze dei lavoratori – specifica – si è inteso coinvolgere molte funzioni in formula sperimentale per 12 mesi. Per poi procedere all’estensione anche a molte altre attività e professionalità presenti in azienda. Individuate grazie al lavoro dell’osservatorio permanente paritetico costituito dalle Organizzazioni Sindacali firmatarie e l’azienda”.
Soddisfazione dell’Ugl per i risultati raggiunti
Il Segretario nazionale Ugl Comunicazioni, Salvatore Muscarella, e il Segretario Nazionale Ugl Comunicazioni – Settore Rai e Radiotelevisioni, Fabrizio Tosini, esprimono per questo “la più viva soddisfazione per il risultato raggiunto”. E ringraziano tutte le strutture nazionali e territoriali della categoria per il lavoro profuso a vantaggio dei lavoratori del Gruppo Rai.