Ma che Donbass e Crimea: l’invasione russa è solo una guerra per il controllo delle risorse

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“Quali sono le ragioni dell’invasione russa in Ucraina? Si è parlato molto di allargamento ad Est da parte della Nato e di tutela delle Repubbliche separatiste del Donbass. Ma, a una analisi più attenta, le motivazioni dell’invasione russa all’Ucraina appaiono molto più concrete. Una guerra per il gas, il petrolio e le materie prime di cui l’Ucraina abbonda. Una guerra dell’energia”. E’ quanto si rileva nel dossier del Centro studi di Fratelli d’Italia dal titolo “Ucraina: la guerra russa per il gas e le materie prime”. Secondo l’analisi del Centro studi di FdI, “Putin pone l’intera questione sul piano della sicurezza della Russia, a suo dire minacciata dalla vicinanza della Nato, ma il sospetto che dietro l’invasione dell’Ucraina ci siano questioni energetiche è più che fondato”.

Le risorse ucraine sono preziosissime

“Nella guerra delle condutture del gas negli ultimi vent’anni – si sottolinea nel dossier – è stata costante la contrapposizione tra gli interessi russi nel controllare le vie dell’esportazione di energia (e di conseguenza anche i prezzi), e quelle occidentali. Le quali cercano accessi diretti bypassando i territori russi o sotto la loro influenza”. L’analisi del Centro studi di FdI ricorda che il Donbass “è un territorio ricco di carbone” e “perdere il controllo di questa zona vorrebbe dire per Mosca consegnare all’Europa i giacimenti. Togliendo così risorse minerarie chiave per l’affermazione della potenza economica russa”. Non solo. L’Ucraina, si rileva nel dossier, ha potenzialità anche rispetto ad altre risorse energetiche.

Carbone, gas, litio le principali risorse del Paese invaso

“I giacimenti ucraini di gas naturale e di shale gas sono potenzialmente molto rilevanti”, si osserva nel dossier che prende in esame anche alcuni articoli dove si faceva riferimento ai giacimenti ucraini di litio, componente fondamentale delle batterie per auto elettriche. L’idrogeno, si sottolinea in un altro passaggio, “è un altro nuovo orizzonte per l’industria energetica sottosviluppata dell’Ucraina”. Secondo le conclusioni del Centro studi di FdI, si osserva “l’interessante coincidenza fra la posizione dei principali giacimenti energetici e quella delle attuali aree di scontro militare”. Quindi la crisi Ucraina “va letta anche nell’ottica di interessi economici da parte della Russia sull’Ucraina, che oltre ad essere ricchissima di materie prime e di giacimenti di gas rappresenta uno degli hub più importanti di distribuzione del gas russo”.

Per Putin una guerra di sopravvivenza?

“L’Ucraina – conclude – è ricca di materie prime, ha giacimenti di gas molto cospicui. Tali che se sfruttati appieno avrebbero spiazzato l’esportazione di gas della Russia all’Occidente. Considerando che la Russia vive praticamente solo di esportazione di gas possiamo immaginare come rappresenti un serio pericolo per l’economia russa. Tanto da poter rappresentare per Putin una guerra di sopravvivenza”.