Malamovida a Roma, scatta la stretta: stop all’alcol dopo le 22 e maxi controlli (le regole che ti possono rovinare la serata)
Roma alza il livello di vigilanza nelle aree più frequentate della vita notturna per garantire sicurezza e rispetto delle regole. Il messaggio della Polizia Locale di Roma Capitale è netto: nel 2025, durante le notti della movida, sono stati effettuati oltre 120.000 controlli legati alla sicurezza stradale e 35.000 verifiche di polizia amministrativa per controllare il rispetto di regolamenti e norme. Tradotto: più pattuglie, più posti di controllo, più interventi mirati nei punti caldi.
Le regole “anti-sbronza” che scattano alle 22: cosa è vietato
Il cuore della stretta è l’orario. In base al Regolamento di Polizia Urbana di Roma Capitale, dopo le 22:00 è vietata la vendita di bevande alcoliche e superalcoliche. Questo punto, spesso sottovalutato, riguarda soprattutto chi pensa di “fare scorta” a fine serata o chi si affida all’asporto last minute. L’obiettivo dichiarato è ridurre l’alcol acquistato e consumato in strada, che spesso alimenta schiamazzi, risse, danneggiamenti e situazioni pericolose.
Stop al vetro in strada: la norma che molti ignorano
C’è poi una regola che, nella pratica, pesa tantissimo su piazze e vie affollate: dopo le 22:00 è vietato consumare qualsiasi bevanda in contenitori di vetro nelle strade aperte al pubblico transito (vie, piazze e aree pubbliche in genere). Il vetro è considerato un moltiplicatore di rischio: può diventare oggetto contundente, può rompersi e creare pericolo per pedoni e ciclisti, può trasformare un banale incidente in un’emergenza sanitaria. Risultato: controlli più serrati su bottiglie e bicchieri.
Dopo le 23 scatta il divieto “totale” di alcol in strada
Il salto vero, però, arriva dopo le 23:00: da quell’ora è vietato consumare alcolici e superalcolici in ogni tipo di contenitore nelle aree pubbliche interessate dalla norma. Non conta se hai la lattina, il bicchiere di plastica o una bottiglia “travasa”: il punto è l’alcol, non il packaging. È la regola che più spesso fa discutere perché cambia l’abitudine di “finire il drink fuori” o restare in strada a socializzare. Ma è anche la norma che punta a tagliare sul nascere il bivacco alcolico.
Alle 3 stop anche nei locali: cosa rischiano gli esercenti
Terzo orario chiave: dalle 3:00 i locali non possono più somministrare bevande alcoliche e superalcoliche. Qui il bersaglio non è solo il singolo avventore, ma l’intera filiera della somministrazione: bar, pub, circoli e attività che fanno della notte il loro business. In caso di violazioni, possono scattare sanzioni amministrative, controlli più approfonditi su autorizzazioni e prescrizioni, e – nei casi più gravi o reiterati – provvedimenti che incidono sull’attività (dalle prescrizioni fino a sospensioni).
La “mossa intelligente” per non rovinarsi la serata
Il punto non è demonizzare la movida, ma renderla compatibile con sicurezza e convivenza urbana. La strategia più semplice per evitare guai è anche la più banale: prima delle 22 acquisti, dopo ti sposti nei luoghi consentiti, e soprattutto eviti di consumare alcol in strada dopo le 23. Se sei in compagnia, occhio a vetro e bottiglie: basta un controllo nel momento sbagliato per ritrovarsi con una multa e una serata rovinata. Per i locali, invece, la parola d’ordine è tracciabilità: orari, autorizzazioni, suolo pubblico, regole rispettate.