Malamovida? No, buona movida. Schiuma (Forum Notte): “Finalmente Roma diventa europea”
Roma prova a cambiare il volto della movida, puntando su musica all’aperto, divertimento nelle ore pomeridiane e maggiore attenzione alla sicurezza e al riposo dei residenti. Il nuovo modello arriva dal Flaminio, dove sabato 10 ottobre l’evento musicale organizzato da Croccante, a piazzale Ankara, ha offerto un esempio di intrattenimento diverso da quello tradizionalmente legato alle ore più piccole. Un’iniziativa che ha raccolto l’apprezzamento di Fabio Schiuma, coordinatore organizzativo del Forum regionale Le Città della Notte.
Al Flaminio la movida comincia alle quattro del pomeriggio
La novità parte dagli orari. L’appuntamento di Croccante ha preso il via alle 16, con musica elettronica, dj set e ingresso gratuito, fino a esaurimento della capienza disponibile. Il programma annunciato prevedeva una conclusione a mezzanotte. Un evento pensato per trasformare piazzale Ankara, accanto allo Stadio Flaminio, in uno spazio dedicato alla musica e alla socialità. Un’iniziativa che ha riportato al centro del dibattito romano il cosiddetto softclubbing, ossia il divertimento musicale anticipato al pomeriggio.
Schiuma: «Finalmente Roma diventa europea»
A sostenere questo modello è Fabio Schiuma, che ha ringraziato gli organizzatori e il consigliere capitolino Valerio Casini per il sostegno all’iniziativa. Nel suo intervento ha sottolineato l’attenzione riservata alla sicurezza, citando personale qualificato, ingegneri specializzati, assistenza sanitaria e street food. Elementi che, secondo il coordinatore del Forum, dimostrano come sia possibile organizzare eventi musicali capaci di coinvolgere i giovani senza rinunciare alle regole e alla tutela dei cittadini.
Divertirsi senza disturbare: la nuova sfida di Roma
Il punto centrale riguarda il rapporto tra divertimento e tranquillità dei quartieri. Roma convive da anni con le discussioni sulla movida, tra attività economiche, esigenze dei giovani e proteste dei residenti per il rumore. Schiuma propone di affrontare questa contrapposizione attraverso una migliore organizzazione degli eventi. Anticipare una parte dell’intrattenimento nelle ore pomeridiane potrebbe offrire nuove opportunità, senza concentrare necessariamente tutte le attività nelle ore notturne.
La politica chiamata a sostenere i giovani
Per Schiuma, l’esperienza del Flaminio rappresenta soprattutto un’indicazione rivolta alle istituzioni. La creatività degli organizzatori, sostiene, deve essere accompagnata da un impegno concreto della politica per favorire iniziative capaci di conciliare divertimento, occupazione e sicurezza. Non significa eliminare la vita notturna, ma ampliare le possibilità offerte dalla città. L’obiettivo dichiarato è quello di avvicinare Roma agli standard delle grandi capitali europee, tutelando contemporaneamente il lavoro e il diritto al riposo.
Il vero banco di prova sarà il futuro della movida
La sfida, adesso, è capire se l’esperienza del Flaminio possa diventare qualcosa di più di un singolo appuntamento. Il Forum regionale Le Città della Notte, nato per affrontare i temi della sicurezza, dell’intrattenimento e della qualità della vita, punta proprio a favorire questo confronto. Perché il successo di un modello non dipende soltanto dalla partecipazione del pubblico, ma anche dalla capacità di renderlo sostenibile per chi vive nei quartieri. La vera novità sarebbe una Roma capace di divertirsi senza trasformare ogni evento in un conflitto tra giovani e residenti.
In foto, qui sotto: Fabio Schiuma (Forum Notte) e Valerio Casini (Italia Viva)
