Malen fa impazzire il Bologna: la Roma riapre la corsa Champions
La Roma passa a Bologna con la freddezza delle grandi occasioni: 0-2, gol di Malen al 7’ ed El Aynaoui nel recupero del primo tempo. Una partita indirizzata quasi subito, vinta senza bisogno di alzare troppo i giri del motore, ma con la lucidità di chi sa che in questo finale di campionato ogni punto pesa doppio. Il Dall’Ara, pieno con quasi 29mila spettatori, applaude poco e fischia molto: soprattutto all’intervallo, quando il Bologna è già sotto di due reti.
Malen-El Aynaoui, l’asse che spacca la gara
La chiave è tutta nell’intesa tra Malen ed El Aynaoui. Prima il centrocampista serve l’olandese, che attacca lo spazio e batte Ravaglia; poi Malen ricambia nel finale di frazione, tenendo vivo un pallone apparentemente lungo e apparecchiando il raddoppio. La Roma costruisce il successo in campo aperto, aggredendo gli errori rossoblù e trasformando ogni palla persa in una minaccia. È un 2-0 chirurgico, quasi scolastico nella sua semplicità.
Il Bologna cambia pelle, ma si perde
Italiano sorprende con la difesa a tre, scelta coraggiosa ma mai davvero assorbita dalla squadra. Il Bologna appare incerto nelle distanze, lento nella prima costruzione, fragile quando deve difendere cinquanta metri alle spalle dei centrocampisti. La sensazione è quella di una squadra che pensa troppo e reagisce tardi. Ravaglia resta spesso con il pallone tra i piedi, senza linee di passaggio pulite; davanti, Orsolini e Rowe sono gli unici a cercare uno strappo fuori copione.
Primo tempo da incubo, ripresa d’orgoglio
La Roma domina la prima parte non tanto per volume di gioco, quanto per chiarezza. Sa dove colpire, quando accelerare, chi cercare. Il Bologna, invece, si aggrappa a episodi isolati. Nella ripresa i rossoblù entrano almeno con un’altra intensità: Orsolini sfiora il gol con una traversa clamorosa al 60’, poi Rowe prova a riaprire il discorso. Ma la partita, di fatto, era già stata compromessa nei primi 45 minuti.
Svilar sicuro, Gasperini gestisce
Gasperini può permettersi una seconda metà più prudente. La Roma abbassa il baricentro, difende con ordine e non concede mai la sensazione di panico. Svilar risponde quando serve, la linea a tre tiene, i cambi servono soprattutto a congelare il ritmo. La notizia simbolica è anche il ritorno di Dybala, rientrato nel finale dopo tre mesi: un segnale tecnico e psicologico importante per una Roma che vuole arrivare viva allo sprint europeo.
Classifica: Roma quinta e Juve nel mirino
Con questo successo la Roma sale a 61 punti in 34 partite, resta quinta e si porta a -2 dalla Juventus, quarta a quota 63 ma con una gara in meno. Davanti ci sono Inter a 78, Napoli a 69 e Milan a 66; dietro, il Como è a 58 con una partita da giocare. Il Bologna resta fermo a 48 punti, ottavo dopo 34 giornate, ormai più vicino a un finale di stagione da ricostruzione morale che a una vera volata europea.
Il verdetto: Roma adulta, Bologna svuotato
La fotografia del Dall’Ara è crudele ma limpida: la Roma ha giocato da squadra matura, il Bologna da squadra svuotata. I giallorossi hanno colpito nei momenti giusti, poi hanno amministrato senza isterie. I rossoblù hanno mostrato una reazione tardiva, più nervosa che realmente pericolosa. I fischi raccontano il malumore di un pubblico che non contesta solo il risultato, ma l’impressione di una squadra senza energia mentale. Per Gasperini, invece, è una vittoria pesantissima: il sogno Champions resta vivo.