Malen fa sparire i fantasmi: tripletta, Pisa steso e la Roma torna in corsa Champions

Roma - Pisa

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La Roma aveva un solo obbligo: rialzarsi subito dopo il 5-2 incassato a San Siro contro l’Inter. Lo ha fatto con il risultato più netto possibile, aprendo la 32ª giornata di Serie A con un 3-0 al Pisa all’Olimpico. A decidere tutto è stato Donyell Malen, autore di una tripletta da centravanti feroce e spietato, con reti al 3’, al 43’ e al 52’. Una risposta pesante, concreta, quasi liberatoria.

Roma cinica, non sempre brillante

Il risultato racconta una superiorità netta, ma la partita dice qualcosa di più sottile. La Roma non ha dominato dal primo all’ultimo minuto: ha colpito subito sfruttando un grave errore di Caracciolo, poi ha alternato buoni momenti a fasi di gestione più prudente. Il secondo gol nasce da un’altra grave incertezza del Pisa, stavolta di Touré. In mezzo, il palo di Pellegrini su punizione. Insomma: giallorossi molto concreti, ma meno travolgenti di quanto il 3-0 possa far pensare.

Il Pisa non è sparito, ma Svilar ha risposto presente

Chi legge solo il punteggio rischia di immaginare una gara a senso unico. Non è andata proprio così. Il Pisa ha avuto coraggio, ha provato a restare dentro la partita e soprattutto all’inizio della ripresa ha costruito la situazione più pericolosa, quando Svilar ha chiuso lo specchio a Hojholt. È stato quello il bivio emotivo della serata: se il Pisa avesse riaperto il match, l’Olimpico avrebbe ripensato subito ai fantasmi di San Siro. Invece il portiere serbo ha blindato tutto.

Malen, serata da bomber totale

La notizia più importante per Gasperini è che Malen non si è limitato a segnare: ha dato la sensazione di essere sempre il più rapido a leggere gli episodi. Sul primo gol attacca l’errore, sul secondo fiuta la carambola, sul terzo scappa sul filtrante di Soulé e chiude i conti. La sua tripletta lo porta a quota 10 gol in campionato, un dato che pesa tantissimo in una Roma che, nelle ultime settimane, aveva spesso prodotto meno di quanto avrebbe dovuto.

La nota stonata: Pellegrini ko

In una serata che rimette ossigeno alla classifica, la cattiva notizia arriva da Lorenzo Pellegrini. Il capitano, che poco prima aveva colpito il palo su punizione, si è fermato per un problema muscolare al flessore destro ed è stato sostituito all’intervallo. Le sue condizioni saranno valutate nelle prossime ore, ma il timore è reale, soprattutto in una fase della stagione in cui la Roma non può permettersi di perdere altre certezze tecniche e di personalità.

Classifica: la Roma si rimette in scia

L’aggiornamento più importante, alla sera di venerdì 10 aprile, è questo: la Roma sale a 57 punti in 32 partite, aggancia momentaneamente la Juventus ma con una gara in più, e si porta a un solo punto dal Como quarto, fermo a 58. Davanti restano Inter a 72, Napoli a 65 e Milan a 63. Il Pisa, invece, resta ultimo a 18 punti dopo 32 giornate. Tradotto: la corsa Champions non è riaperta del tutto, ma torna almeno a respirare.

Il calendario ora può aiutare

C’è poi un dettaglio che rende questo 3-0 ancora più pesante: la Roma ha fatto il suo prima delle altre e adesso può guardare il weekend con interesse. In questa 32ª giornata la Juventus è attesa dalla trasferta contro l’Atalanta, mentre il Como ospita l’Inter. Due incroci complicati, almeno sulla carta. Ecco perché i tre punti contro il Pisa non valgono soltanto come reazione psicologica: valgono come pressione scaricata addosso alle rivali dirette. È qui che il successo dell’Olimpico assume un peso quasi strategico.

Stato di forma: guarita no, rimessa in piedi sì

La forma della Roma, però, resta da interpretare con prudenza. Nelle ultime cinque giornate di campionato i giallorossi hanno raccolto due vittorie e tre sconfitte: ko contro Genoa, Como e Inter, successi contro Lecce e Pisa. Non è la continuità di una squadra ormai lanciata; è piuttosto il profilo di una formazione ancora discontinua, ma viva. Questa vittoria non cancella i difetti, però restituisce tono, fiducia e soprattutto margine di manovra. In aprile, spesso, il primo lusso è potersi ancora giocare qualcosa.

Il verdetto finale

Il 3-0 di stasera dice che la Roma ha ancora nervi, orgoglio e un attaccante capace di decidere da solo una partita. Dice anche che il Pisa resta troppo fragile per salvarsi se regala così tanto. Ma soprattutto racconta una squadra giallorossa che, pur senza incantare sempre, ha saputo fare la cosa più difficile dopo una batosta: vincere subito, senza discussioni. E in una classifica ancora mobile, a volte il modo migliore per tornare credibile è molto semplice: far parlare il tabellone.