“Le istituzioni non sono un giocattolo”: Marattin (IV) si dimette dalla commissione sulle banche
Luigi Marattin, deputato di Italia Viva – della quale è stato uno dei fondatori -, professore universitario, si è dimesso dalla commissione d’inchiesta sul sistema bancario. E’ l stesso Marattin a spiegar ele ragioni della sua scelta. “Questa mattina ho presentato le dimissioni da membro della Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario e finanziario. Da tempo ero in totale disaccordo con la conduzione della commissione. Che, lungi dall’essere una vera commissione d’inchiesta sul passato del nostro sistema bancario, fin dall’inizio utilizzata per altri dubbi scopi (primo tra tutti il tentativo di appropriarsi di competenze che sono invece proprie di commissioni parlamentari permanenti). Ma la recente convocazione di Philippe Donnet – Ceo del Gruppo Generali – ha superato ogni limite di “grammatica” istituzionale.
Marattin: ecco perché mi sono dimesso
Alla vigilia dell’assemblea degli azionisti che eleggerà in nuovo consiglio di amministrazione di una società privata, una delle due parti in competizione viene chiamata in audizione presso una commissione “d’inchiesta”. Allo scopo di esporre dettagliate informazioni di bilancio, piani industriali e persino per chiedere conto di decisioni interne riguardanti la concessione dell’ aspettativa a un proprio dirigente. Insomma, facevo parte di un’autorità di regolamentazione finanziaria, e non lo sapevo”, prosegue Marattin. Una “autorità’” particolare, oltretutto. Visto che entra pesantemente in una partita di governance societaria dalla quale la politica dovrebbe a mio avviso stare fuori.
“Mi dissocio con decisione da quanto sta avvenendo in commissione”
Ritengo pertanto opportuno dissociarmi con decisione da quanto sta avvenendo. Faccio appello ai presidenti delle Camere, destinatari il 29 marzo 2019 di una lettera del Presidente della Repubblica in cui si richiamava esplicitamente il rischio che le attività della Commissione non si sovrapponesse a quella delle Autorità indipendenti. Affinché vigilino sul corretto funzionamento delle nostre istituzioni”, conclude il deputato di Iv.