Marcello Perina ci ha lasciato: grave lutto per l’Italia di destra
Marcello Perina è scomparso ieri a Roma all’età di 93 anni, dopo una vita dedicata al servizio della sua patria e della sua comunità. Con lui se ne va uno degli ultimi protagonisti di una stagione di lotta irripetibile, punto di riferimento di una comunità umana ancora oggi molto legata. Marcello, dopo aver aderito alla Repubblica Sociale italiana giovanissimo, fu esponente di rilievo dapprima di Ordine Nuovo, che fondò insieme con Pino Rauti e Giulio Maceratini, e poi del Movimento Sociale Italiano, nel quale rientrò, raccogliendo l’appello di Giorgio Almirante, nel 1969. La sezione dei rautiani fu la Balduina, ma Marcello negli anni precedenti era stato attivissimo nel Fuan, l’organizzazione universitaria del Msi, nel Centro studi Europa in via degli Scipioni. Fu anche consigliere provinciale romano del Msi.
Marcello Perina pioniere del Msi a Roma
Ma aveva iniziato in quella che era la prima sezione del Msi aperta a Roma, in via Solunto, all’Appio, dove conobbe Wilma, la donna che poi sposò e con la quale trascorse tutta la vita. E a questo proposito, si sa che il frutto non cade mai lontano dall’albero. Marcello e Wilma ebbero tre figli, Flavia, Marco e Ivana. Tutti e tre impegnati politicamente e strenuamente nel progetto rivoluzionario per cambiare questa Italia. Tre protagonisti, ognuno con le proprie idee, che hanno partecipato sempre attivamente e senza risparmiarsi, con la loro comunità, alle stagioni politiche dagli anni Settanta in poi. Talvolta pagandone anche le conseguenze.
La sua forza era la sua famiglia
Marcello era orgogliosissimo di questi tre figli, che avevano seguito il suo unico insegnamento ideale, che era quello di combattere per ciò in cui credevano. Lo raccontò quando, disponibile come sempre, mi aveva aiutato a redarre il libro sull’attivismo politico a Roma negli anni di piombo. E nessuno ne sapeva più di lui. In piazza come nelle sedi istituzionali, Marcello si batté sempre per il popolo italiano, per la sua gente. E anche oggi continuava non solo a lavorare, ma anche a fare politica, nonostante la sua ragguardevole età. Marcello non si è fermato mai. Ha percorso il cammino con la sua comunità, con i suoi amici fedelissimi, ai quali era legato da un vincolo davvero sacro, senza fare retorica.
Quelle vacanze in Alto Adige
Memorabili le vacanze in Alto Adige con i suoi camerati, con tutte le relative famiglie, che causarono anche qualche articolo dei quotidiani locali, preoccupati che si volesse mettere in pericolo il sistema partitocratico. E’ impossibile stilare un elenco dei suoi amici, sarebbe troppo lungo. Ma Marcello conosceva tutti nel partito, e tutti ne avevano profondo rispetto e stima. Le epoche infuocate le ha attraversate tutte, passandovi indenne e riuscendo a portare, oggi, un insegnamento per più di una generazione di persone che non si arrendono. Come non si è arreso lui. Grazie per tutto.
I funerali di Marcello Perina si terranno domani, venerdì alle 15.30 nella chiesa di San Gabriele di via Cortina d’Ampezzo 144 a Roma.
(La foto si riferisce a un corteo nel quartiere Prati, databile intorno al 1980: Marcello è lì, elegante come sempre ma deciso insieme ai suoi camerati)