Mascherine gate, la Colosimo non molla. Dove sono finiti i soldi dei cittadini? (video)

Il mascherine gate nel quale è stata trascinata la Regione Lazio sembra avere una nuova puntata.  Perché la consigliera Chiara Colosimo che per prima ha denunciato questo scandalo non molla la presa. E adesso con una interrogazione urgente rivolta direttamente al presidente Nicola Zingaretti vuole sapere a che punto stiamo. Con la restituzione di quegli oltre 14 milioni di euro che la Echo.tech ha incassato come anticipo. Per la fornitura di centinaia di migliaia di dispositivi di protezione individuale che non sono mai arrivati. Soldi pubblici bene inteso, dei contribuenti romani e del Lazio.  Erogati senza gara dalla protezione civile regionale. Cosa che la legge ammette in casi di somma urgenza. Ma che stavolta ha cacciato nei guai il responsabile Carmelo Tulumello. E messo in allarme la stessa Procura, che sta indagando sotto la guida del Pubblico Ministero Paolo Ielo su tutta la vicenda. Perché come è ormai noto, la società che ha beneficiato di tre affidamenti tra il 16 e il 20 marzo per un totale di circa 35 milioni di euro era una srl semplificata. Con un capitale sociale minimo e due soli soci. Di cui uno residente in Cina, proprio in prossimità della provincia di Wuhan. E non ha mai recapitato quanto previsto dagli accordi.

Anche la Regione alla fine se ne è accorta, e ha annullato i contrarti. Ma anziché rivolgersi ad altri, ha rinnovato l’affidamento alla stessa azienda. Incredibile. Finché il 25 aprile è arrivata la risoluzione unilaterale definitiva. Ma la gran parte dei soldi sarebbero spariti.

Arriva la conferma: spariti i soldi delle mascherine

Chiara Colosimo (FDI), Zingaretti deve dirci quando Eco.tech restituirà i soldi delle mascherine alla Regione

Adesso Nicola Zingaretti ha il dovere di dirci quando la Eco.tech restituirà i soldi che si è presa come anticipo. Per la fornitura di un mare di mascherine che non sono mai arrivate. Va all’attacco la consigliera regionale di Fratelli d’Italia Chiara Colosimo. Che ha presentato una interrogazione urgente. E che illustrerà una question time direttamente in Aula a via della Pisana. Alla quale lo stesso Zingaretti dovrà rispondere. Infatti il 12 maggio la società fornitrice ha proposto un piano di rientro. Per la restituzione delle somme indebitamente incassate. E la Regione avrebbe avallato il cromo programma. Che prevedeva l’obbligo di versare un milione e 746 mila euro subito. Cosa che è stata fatta da Eco.tec e da Exor. Altra società satellite coinvolta in questo scandalo. Mentre  il 22 maggio sarebbero dovuti arrivare altri 3 milioni e 530 mila euro, ed entro fine maggio 4 milioni e 740 mila dalla società Giosar. Altra new entry. Infine altri 3 milioni e 514 mila euro li avrebbe messi ancora Eco.tech. ma solo all’esito della vendita delle mascherine. Dire che si tratta di un accordo complesso è poco. E a parte la prima trance, ad oggi sarebbe tutto ancora in alto mare. Con i dirigenti regionali saldamente al loro posto. Ma noi  non staremo in silenzio, conclude la Colosimo. Caro Nicola su questa vicenda spinosa non abbiamo ancora visto commissioni di inchiesta. O altre azioni forti e decisive da parte della Regione. E adesso i cittadini del Lazio hanno diritto di sapere dove sono finiti i loro soldi. Anche nel rispetto di quei tanti medici e operatori sanitari che di quelle mascherine avevano un disperato bisogno. E  che invece sono rimasti senza protezioni. In corsia a volto scoperto, per colpa di qualcuno che adesso dovrà pagare.

🗣️ Domani riportiamo in aula, con un question time, la vicenda mascherine. Dopo qualche settimana la domanda che sorge spontanea è: la Regione ha recuperato i soldi per la fornitura che non è mai arrivata? #mascherine #regionelazio

Pubblicato da Chiara Colosimo su Martedì 7 luglio 2020

Per approfondire