Mattarella torna ad Amatrice: lunedì 21 settembre la visita del Presidente della Repubblica
Lunedì 21 settembre 2026 Sergio Mattarella sarà ad Amatrice per partecipare alla cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico 2026-2027. Il Capo dello Stato farà ritorno nella città simbolo del terremoto del 2016, proprio nell’anno in cui ricorre il decimo anniversario del sisma. La visita sarà legata all’Istituto Sergio Marchionne, dove si svolgerà la cerimonia dedicata alla ripartenza delle lezioni. Per la comunità di Amatrice, la presenza del Presidente della Repubblica rappresenta un momento di particolare significato, anche per il legame costruito negli anni attraverso le precedenti visite. La giornata unirà così il tema della scuola e delle nuove generazioni alla memoria di una comunità profondamente segnata dal terremoto. Un ritorno che arriva dopo le numerose occasioni nelle quali Mattarella ha incontrato cittadini, studenti, soccorritori e rappresentanti delle istituzioni locali.


Mattarella ad Amatrice, alle 16:50 la cerimonia al monumento
Nel programma della visita è previsto anche un momento pubblico al monumento dedicato alle vittime del terremoto, nel Parco Don Minozzi. L’appuntamento con la comunità è fissato alle 16:50, come comunicato dal Comune di Amatrice. Ad accogliere il Presidente della Repubblica saranno il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, la presidente della Provincia di Rieti Roberta Cuneo, il prefetto di Rieti Pinuccia Niglio e il sindaco Giorgio Cortellesi. La cerimonia al monumento sarà quindi uno dei momenti più significativi della giornata, nel luogo dedicato alla memoria delle persone che persero la vita nel terremoto del 24 agosto 2016. Dopo questo momento, l’attenzione si sposterà sulla scuola e sugli studenti, protagonisti dell’appuntamento dedicato all’avvio del nuovo anno scolastico. La presenza di Mattarella assume inoltre un valore particolare perché arriva nel decimo anniversario del terremoto di Amatrice, una ricorrenza che coinvolge l’intera comunità.
Le quattro visite di Mattarella ad Amatrice dopo il terremoto
Quella del 21 settembre sarà la quinta visita di Sergio Mattarella ad Amatrice dal terremoto del 2016, dopo quattro precedenti occasioni. La prima risale al 27 agosto 2016, appena tre giorni dopo il sisma, quando il Presidente incontrò i soccorritori impegnati tra le macerie. Mattarella strinse la mano a volontari e Vigili del fuoco, ringraziandoli per il lavoro svolto nelle ore successive al terremoto. Il 15 dicembre 2016, nella sua seconda visita, tornò ad Amatrice e visitò anche il cantiere dell’Area Food, realizzata grazie alla raccolta fondi “Un aiuto subito” del Corriere della Sera e del Tg La7. Il 2 agosto 2017 il Presidente tornò nuovamente in città e, durante quella visita, affermò: «La ricostruzione non si fermerà: lo Stato farà per intero la sua parte». Il 18 luglio 2019 arrivò infine per una nuova visita dedicata anche al tema della scuola. In quell’occasione visitò l’Istituto omnicomprensivo Romolo Capranica, oggi intitolato a Sergio Marchionne. Quattro visite che hanno accompagnato diverse fasi della storia di Amatrice dopo il terremoto e che rendono ancora più significativo il nuovo appuntamento del 21 settembre.

Dieci anni dopo il terremoto, il ritorno del Presidente ad Amatrice
A distanza di dieci anni dal terremoto, Mattarella torna ad Amatrice per incontrare nuovamente una comunità con la quale ha mantenuto negli anni un rapporto di attenzione e vicinanza istituzionale. La sua prima visita arrivò nei giorni immediatamente successivi al sisma, mentre le successive hanno toccato temi diversi, dalla memoria alla scuola e alle nuove generazioni. Il nuovo appuntamento avrà proprio negli studenti e nella scuola uno dei suoi elementi centrali. L’inaugurazione dell’anno scolastico 2026-2027 offrirà infatti al Presidente l’occasione per incontrare ragazze e ragazzi e rivolgere loro un messaggio sul futuro. Prima della cerimonia, il momento al monumento delle vittime del terremoto consentirà invece alla città di rinnovare il ricordo di chi non c’è più. Sarà una giornata che metterà insieme memoria, istituzioni, scuola e futuro, nel cuore di Amatrice e nell’anno del decimo anniversario del sisma.