Matteo Di Pietro lascia i domiciliari: lo youtuber dei The Borderline affidato ai servizi sociali dopo la morte del piccolo Manuel

Matteo Di Pietro - incidente Casal Palocco

Sono passati più di tre anni da quel pomeriggio del 14 giugno 2023, quando una Lamborghini Urus lanciata a velocità elevata trasformò una sfida per YouTube in una tragedia. Nell’impatto morì Manuel Proietti, aveva appena 5 anni. Oggi arriva una nuova decisione giudiziaria destinata a riaccendere il dibattito: Matteo Di Pietro, l’ex youtuber dei The Borderline, lascia gli arresti domiciliari per scontare l’ultima parte della pena con l’affidamento ai servizi sociali.

Il Tribunale di Sorveglianza ha infatti accolto la richiesta del 24enne, condannato per omicidio stradale aggravato e lesioni. Dopo circa 37 mesi ai domiciliari, il giovane completerà l’esecuzione della pena seguendo un programma di recupero e reinserimento.

Incidente mortale di Casal Palocco: agli arresti domiciliari lo youtuber Di Pietro

Dal carcere ai domiciliari, ora l’affidamento ai servizi sociali

La misura alternativa riguarda gli ultimi 15 mesi di pena. Matteo Di Pietro continuerà a rispettare precise prescrizioni: non potrà uscire di casa dalle 22 alle 7, mentre durante il giorno potrà svolgere esclusivamente le attività autorizzate nell’ambito del percorso predisposto dall’autorità giudiziaria. Secondo quanto stabilito, il programma sarà sviluppato insieme all’associazione Vittime della Strada e avrà come obiettivo la sensibilizzazione dei giovani sui rischi della guida pericolosa.

L’attività dovrebbe concentrarsi soprattutto sulla prevenzione degli incidenti stradali. Già durante l’udienza in cui aveva patteggiato la pena, Di Pietro aveva manifestato la disponibilità a partecipare a incontri nelle scuole, raccontando agli studenti quanto accaduto e le conseguenze delle proprie scelte. Il progetto dovrà ora essere definito con l’associazione e approvato dal Tribunale di Sorveglianza, che ha concesso l’affidamento dopo aver valutato positivamente il percorso seguito dal giovane durante il periodo trascorso agli arresti domiciliari.

La condanna per la tragedia di Casal Palocco

Il 31 gennaio 2024 Matteo Di Pietro aveva patteggiato una pena di 4 anni e 4 mesi di reclusione, con il riconoscimento delle attenuanti generiche.

Nel corso dell’udienza aveva ammesso le proprie responsabilità, espresso dolore per la morte del bambino e chiesto scusa ai familiari di Manuel.

La sfida su YouTube finita in tragedia

L’incidente avvenne a Casal Palocco, mentre il gruppo The Borderline stava realizzando una delle sfide che pubblicava sul proprio canale YouTube. I giovani volevano trascorrere 48 ore a bordo di una Lamborghini Urus presa a noleggio. Secondo quanto ricostruito dalle indagini, il SUV procedeva a una velocità ben superiore ai limiti consentiti, arrivando a circa 120 chilometri orari. All’incrocio tra via di Macchia Saponara e via dei Pescatori, il veicolo si scontrò violentemente con una Smart sulla quale viaggiavano Manuel, la madre e la sorellina. Per il bambino non ci fu nulla da fare. La madre e la sorella rimasero ferite.

La tragedia provocò un’ondata di indignazione in tutta Italia e riaccese il dibattito sui contenuti estremi pubblicati sui social e sulle responsabilità dei creator. Pochi giorni dopo l’incidente, i The Borderline annunciarono la chiusura del canale YouTube e la cessazione delle attività del gruppo, mentre l’inchiesta giudiziaria ha poi portato alla condanna di Matteo Di Pietro per la morte del piccolo Manuel.