Maxi sequestro di 348 kg di marijuana nascosti tra gli elettrodomestici al porto di Civitavecchia

Guardia di Finanza a Civitavecchia con il carico di droga

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Un autoarticolato appena sbarcato da una motonave proveniente da Barcellona è finito sotto la lente dei controlli. La Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane hanno intercettato un carico di droga abilmente camuffato.

La rotta Barcellona–Civitavecchia finisce sotto controllo

Al porto di Civitavecchia, uno dei principali snodi marittimi del Lazio, i finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, insieme ai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno bloccato un traffico che puntava a sfruttare la normalità dei flussi commerciali. L’attenzione si è concentrata su un autoarticolato appena sbarcato da una motonave proveniente da Barcellona: un viaggio apparentemente ordinario, trasformato in un’operazione antidroga ad alta efficacia.

Il trucco degli imballaggi: 307 confezioni sottovuoto

Dentro il mezzo, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, erano nascosti oltre 348 chilogrammi di marijuana. La sostanza non era visibile a un controllo superficiale: era stata occultata all’interno di imballaggi che dichiaravano il trasporto di elettrodomestici. Una copertura plausibile per un carico su gomma appena arrivato via mare. La marijuana era suddivisa in 307 confezioni sottovuoto, confezionate con cura per resistere al viaggio e ridurre la dispersione di odori sospetti.

Senape e sostanze odorose: il tentativo di eludere i controlli

Chi ha organizzato il trasporto avrebbe tentato anche una strategia “olfattiva” per depistare eventuali verifiche antidroga: alcune confezioni, infatti, risultavano cosparse di sostanze odorose, tra cui la senape. Un dettaglio che racconta il livello di attenzione con cui i trafficanti provano a superare i controlli nei porti, dove la quantità di merci in transito può diventare un alleato per chi cerca di confondersi nel volume dei carichi legittimi.

Il fiuto di “Jackpot” e “Frida” indirizza l’ispezione

A fare la differenza, in questo caso, è stato l’intervento delle unità cinofile del Gruppo della Guardia di Finanza di Civitavecchia. I cani antidroga “Jackpot” e “Frida” hanno segnalato con precisione il carico ritenuto sospetto ai militari specializzati. La loro indicazione ha consentito agli operanti di procedere con un’immediata ispezione del mezzo, fino al rinvenimento della sostanza stupefacente e al conseguente sequestro dell’intero quantitativo.

Arresto in flagranza e controlli nei porti: cosa sappiamo

La droga, se immessa sul mercato illecito, avrebbe potuto generare proventi stimati in circa 2 milioni di euro. L’autotrasportatore, un cittadino bulgaro di 42 anni, è stato arrestato in flagranza con l’accusa di traffico internazionale di sostanze stupefacenti. L’operazione rientra nel più ampio dispositivo di vigilanza economico-finanziaria che la Guardia di Finanza assicura nei porti e negli aeroporti nazionali contro i traffici illeciti. Va infine ricordato che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dalla normativa, per l’indagato vale la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.