Medici: da “eroi” a dimenticati dalla Regione Lazio e dal governo

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Medici prima eroi e poi dimenticati. I medici e gli operatori sanitari abbandonati dalla Regione Lazio protestano. Gli aderenti alla Fials ( Federazione Italiana Autonomie Locali e Sanità) hanno protestato in diverse piazze d’Italia. “Bisogna riconoscere e premiare, almeno in parte, l’enorme sforzo fatto da tutti i professionisti sanitari durante questa emergenza – dice il sindacato -. Non siamo disposti ad accettare mance. Pretenderemo a gran voce l’assunzione di medici, infermieri e professionisti sanitari. Le risorse ci sono e le vogliamo utilizzare. Basta con il precariato e con le partite Iva a cominciare dalle carceri”.

I medici hanno dato tutto durante il Covid

L’organizzazione fa anche notare che “l’abnegazione del personale sanitario impegnato nell’emergenza Covid-19 a sottrarre i malati dalle grinfie della morte anche a costo della propria vita, è una nobile testimonianza dell’alto valore della vita. Ma accanto a questo encomiabile impegno, è avvilente vedere una politica, governo e regioni, impegnati prima in un’autoreferenzialità verso gli stessi operatori sanitari e successivamente in un ingrato riconoscimento premiale.

La Fials: ci attendevamo una risposta dalle istituzioni

Giuseppe Carbone, Segretario generale Fials, sposa la causa degli operatori sanitari. “Ci attendevamo una politica coesa del governo e delle regioni nel concedere risorse economiche di consistente premialità. Eppure la scelta di non riconoscere una specifica indennità Covid nazionale sta creando notevoli disparità di trattamento tra il personale sanitario delle Regioni che hanno affrontato l’emergenza”. Prosegue Carbone: “E’ ora di dire basta a questi teatrini della politica nazionale e soprattutto regionale. I soliti programmi, trita e ritrita, come quelli della Rai in questi mesi di pandemia, il solito film, la solita pellicola avvolta e riavvolta”. Così la stragrande maggioranza delle regioni dice: “Nei nostri bilanci non vi sono risorse per premiare gli operatori sanitari  ma a loro il nostro “grazie” la nostra simbolica medaglia.

I medici annunciano una maratona di proteste

Per questo due giorni fa si è svolta una protesta della Fials davanti a tutte le regioni, che continuerà anche nei prossimi mesi. La Fials manifesta per non dimenticare tutti i professionisti sanitari che con grande professionalità e sacrificio hanno affrontato l’emergenza pandemica in questi mesi. E  manifesta il disagio e la rabbia per la mancata considerazione di una premialità dignitosa e la paura per un futuro quanto mai incerto per il rinnovo contrattuale. Gli operatori sanitari – ripete Carbone – non vogliono “medaglie al valore” concesse agli eroi, loro sono professionisti e tali devono essere considerati e quindi premiati con risorse economiche dignitose.

Le manifestazioni mensili regionali si concluderanno con una grande manifestazione nazionale a Roma il 19 ottobre.

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