Meloni delusa e amareggiata: “Così il Parlamento è delegittimato… Non voteremo il Mattarella-bis”

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”Fratelli d’Italia non voterà la riconferma del presidente uscente Mattarella per diverse ragioni. La prima è sotto gli occhi di tutti: siamo di fronte a quella che è oggettivamente un’anomalia ”, con un “Parlamento delegittimato”. Lo ha detto Giorgia Meloni parlando fuori di Montecitorio al termine della riunione dei grandi elettori di Fdi in vista dell’ottava votazione. E aggiunge: ”Mi aspettavo atteggiamenti diversi da molte persone, mi aspettavo più coraggio e convinzione. Quello che mi fa impazzire è l’idea di rinunciare prima di cominciare. Noi abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare , altri non chi hanno creduto”. ”Penso che sia responsabilità di Fdi salvare la faccia rispetto a quei milioni di italiani che votano centrodestra.

Meloni: possibile che a destra non ci sia uno degno?

Perché il principio che si vuole affermare in questa Nazione è che tra le decine di milioni di italiani di centrodestra non ci sono figure che abbiano la dignità di ricoprire la carica di capo dello Stato. E’ un racconto al quale Fdi non si piegherà mai. Il problema è che siamo in un Parlamento dove si preferisce barattare 7 anni di presidenza della Repubblica con 7 mesi di stipendio…”. C’è insomma amarezza, delusione e anche rabbia per come è andata a finire. Dentro Fratelli d’Italia l’umore è nero di fronte alla prospettiva di un Mattarella bis. “Nulla di personale nei confronti della persona, per carità”, sottolineano. Ma, come dice Ignazio La Russa, ”è anche una sconfitta per lo spirito della Costituzione, che hanno voluto forzare…”.

Sette anni di presidenza in cambio di sette mesi di stipendio…

”I partiti hanno scelto di tirare a campare, barattando di fatto sette anni di presidenza della Repubblica in cambio di sette mesi in più di governo e di legislatura”, ribadisce Giorgia Meloni all’ora di pranzo quando ormai i giochi sono fatti e Matteo Salvini ha già virato su Mattarella. Ritrovandosi così con il resto della coalizione, Fi e i centristi. L’ex ministro della Gioventù del governo Berlusconi cita il capolavoro di Giuseppe Tomasi di Lampedusa: ”Manco il Gattopardo…”). E annuncia che i suoi 63 grandi elettori voteranno compatti, per coerenza, l’ex magistrato Carlo Nordio, e avverte: ”Questo centrodestra va rifondato da capo, noi siamo leali, non cambiamo idea ogni cinque minuti…”.

La riconferma di Mattarella sbarra la strada al voto

E ancora: ”Noi non asseconderemo questa scelta” del bis, che “non appare fatta nell’interesse dell’Italia ma piuttosto per molto più bassi calcoli di opportunità”. Parole che suonano come un vero e proprio avvertimento per gli alleati, soprattutto per Salvini che in un primo momento sembrava fare asse proprio con Fdi, insieme a Giuseppe Conte, sul nome di una donna, Elisabetta Belloni. Tra i parlamentari c’è grande amarezza, perché la riconferma di Mattarella sbarra definitivamente la strada al voto anticipato e, soprattutto, alimenta i sospetti, già molto forti, che adesso possa partire in Parlamento l’operazione proporzionale per cambiare la legge elettorale. Meloni non ci sta: “Sarei stupita se Mattarella accettasse di essere rieletto Presidente della Repubblica dopo aver fermamente e ripetutamente respinto questa ipotesi.

Meloni: il secondo mandato non può diventare una prassi

Anche perché sappiamo tutti che il secondo mandato presidenziale non può diventare una prassi, forzando gli equilibri previsti dalla nostra Costituzione”. La Russa rincara la dose (”la rielezione non è dignitosa per Mattarella, per chi lo vota e per l’Italia” e spiega amareggiato che queste elezioni presidenziali certificano la morte della coalizione: ”Mi chiedete del centrodestra? Ma quale centrodestra? Ne siamo usciti male. Contenti loro, contenti tutti…”. Il vicepresidente del Senato e tra i fondatori di Fdi assolve però Salvini: ”La colpa non è di Salvini, ma è di tutti coloro che hanno deciso di convergere sul bis dell’attuale capo dello Stato”.