Meloni incalza Lamorgese: “Perché usa il pugno duro solo contro gli italiani?”

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“Caro Ministro Lamorgese, i controlli capillari e il senso civico valgono solo per cittadini e imprenditori italiani, che da un anno rispettano con dovere e sacrifici le norme di sicurezza, o anche per chi sbarca illegalmente ogni giorno in Italia grazie alla vostra gestione dell’immigrazione?”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

Meloni alla Lamorgese che ha annunciato il pugno duro

“Purtroppo a causa della crescita dei contagi, gli italiani sono chiamati ad altri sacrifici dopo un anno di forti limitazioni non facile per le famiglie e le imprese”. Lo ha detto sabato Luciana Lamorgese, ministro dell’Interno, in un’intervista al quotidiano La Stampa sottolineando che “le forze di polizia, i militari e le polizie locali, come sempre, faranno la loro parte per svolgere controlli capillari sul territorio. Ma un effettivo rispetto delle regole, che in questo contesto è finalizzato alla tutela della salute di tutti i cittadini, dipende soprattutto dai comportamenti individuali e dal senso civico che ci deve legare come comunità nazionale”.

“Il governo guidato dal presidente Draghi deve affrontare un’emergenza sanitaria e una campagna di vaccinazione senza precedenti, ma ha anche il compito di scrivere il Recovery Plan e di tenere insieme una base parlamentare molto ampia e variegata su temi in alcuni casi divisivi”, ha detto ancora Lamorgese.

Ma sui migranti il ministro dice che “non si possono fermare”

Per quanto riguarda i flussi migratori, tutta questa rigidità, a sentire la stessa responsabile del Viminale, non è praticabile. Lamorgese ha infatti affermato che “la crisi economica dovuta dalla pandemia rende il fenomeno migratorio ancora più difficile da gestire anche perché sono in aumento, soprattutto dalla Tunisia, gli sbarchi autonomi che possono essere fermati solo in partenza. L’Italia sta facendo il massimo sforzo anche sollecitando l’Europa per l’avvio di nuove forme di partenariato con iniziative tese allo sviluppo e azioni finalizzate al contrasto alle organizzazioni criminali che lucrano sulla tratta di esseri umani. Purtroppo si ripetono – ha proseguito Lamorgese – naufragi in mare con la perdita di molte vite umane. Si tratta di tragedie inaccettabili per l’Italia, che ha sempre avuto tra le sue priorità la difesa dei diritti dell’uomo, primo tra tutto il diritto alla vita. In questo contesto vanno considerate, come elemento di difficoltà, le condizioni di instabilità dei governi di alcuni Paesi di origine e di transito dei flussi migratori”. Pare inaccettabile anche tenere gli italiani chiusi in casa da un anno, come ha sottolineato recentemente il Tribunale di Reggio Emilia. Ma qui, come osserva la Meloni, Lamorgese pare molto meno convincente

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