Mennuni (FDI), sulle ciclabili impossibili della Raggi subito una commissione in Campidoglio (video)

“Sule piste ciclabili transitorie, realizzate o in corso di sviluppo a Roma, nel Municipio II, a Ostia, come a via Tuscolana, a via Gregorio VII, e ora anche a via Battistini, prosegue l’attività pentastellata di restringere le carreggiate. Disegnare delle strisce per terra e chiamarle ciclabili. Le ciclabili vanno fatte, ma non cosi. Bisogna creare percorsi adeguati e sicuri, ridisegnare i marciapiedi, creare soluzioni alternative per parcheggi e di incentivo per la mobilita’ elettrica. Ho chiesto come componente della commissione mobilita’ capitolina un’urgente commissione allo scopo di verificare gli impatti di queste pseudo piste. Le cose vanno fatte per bene e Roma ha altre priorità”.

Così la consigliera capitolina di Fratelli d’Italia Lavinia Mennuni. Che ha detto la sua in un video sul modo in cui l’amministrazione pentastellata intenderebbe incentivare l’uso delle due ruote in città. Quella rivoluzione della ‘mobilità dolce’ che doveva procedere a passo di carica dalla scorsa primavera. Visto che erano stati promessi tre chilometri di nuove piste al giorno. Per un totale di 150, rimasti però solo sulla carta. Infatti, secondo gli ultimi dati disponibili si arriverebbe a mala pena a quindici chilometri complessivi. Tra i quali però conteggiare anche le piste temporanee, quelle contro cui si scaglia la Mennuni. Realizzate solo con un po’ di vernice, senza protezioni. Spesso tra marciapiedi e cassonetti dell’Ama, facendo alla fine infuriar tutti. E perdendo ancora una volta una buona occasione per migliorare davvero la mobilità cittadina.

Ecco le ciclabili impossibili della Raggi. E i cassonetti finiscono in mezzo alla strada

La consigliera capitolina Lavinia Mennuni chiede una commissione urgente per le piste ciclabili. Così sono un disastro

Adesso il programma delle ciclabili finirà in commissione mobilità. Con la richiesta di convocazione sottoscritta dalla consigliera Lavinia Mennuni, esponente in Campidoglio del partito di Giorgia Meloni. Vedremo se l’assessore Pietro Calabrese sarà presente, e soprattutto se verranno forniti chiarimenti. Sul perché dei troppi ritardi nella realizzazione delle piste. Sulla scarsa manutenzione e non da ultimo sulla scelta dei tracciati. Spesso pericolosi e ricchi di insidie. E che talvolta hanno fatto arrabbiare cittadini e commercianti. Come nel caso di via Tuscolana, per i tanti posti sottratti al parcheggio delle auto. O ad Ostia, dove i lavori tra ricorsi e mareggiate non sarebbero ancora completati.

Ma anche in secondo Municipio dove la Mennuni è stata per molto tempo consigliera non va meglio. Così la nuova ciclabile all’altezza di Piazza Ungheria fa piangere. Realizzata sul marciapiede, con uno strato posticcio di vernice rossa. In questo modo togliamo spazio ai pedoni, ha attaccato la Mennuni. E tra l’altro con le buche mal ricoperte rischiano di provocare cadute rovinose. In tutte le città europee di agevolano le bici, ma non così ha concluso la consigliera. E se tutto questo deve essere solo uno slogan per la propaganda grillina, allora diciamo che Roma ha altre priorità. Nelle quale investire meglio le tasse pagate da tutti noi contribuenti.

https://www.romatoday.it/politica/pista-ciclabile-flaminio-buche-gradini-ciclisti.html

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