Mestre, ennesimo attacco contro una sede di Fratelli d’Italia. La sinistra non si dà pace per aver perso

Fratelli dItalia Mestre (2)

Imbrattata la sede regionale di Fratelli d’Italia a Mestre con la scritta “fasci assassini”. Lo riferisce il senatore Luca De Carlo, coordinatore veneto di Fratelli d’Italia. “Si tratta di un gesto vigliacco che va condannato con fermezza. È l’ennesima conferma che quando non si hanno motivazioni democratiche per criticare l’operato di qualcuno, i soliti noti si rifugiano nella violenza gratuita e nel danneggiamento, senza avere il coraggio di metterci la faccia”, afferma De Carlo. E Antonella Zedda, vice capogruppo in Senato di Fratelli d’Italia: “Continuano gli atti intimidatori nei confronti di Fratelli d’Italia. Stanotte è toccato alla sezione di Mestre, danneggiata ed imbrattata con minacce vergognose. La violenza non può essere tollerata ed è fondamentale una condanna ferma ed unanime contro queste azioni vigliacche e anti democratiche”.

Malan: prosegue la campagna intimidatoria contro di noi

Il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, Lucio Malan esprime condanna. “A nome di tutti i senatori del gruppo desidero rivolgere solidarietà e vicinanza ai dirigenti e militanti di Fratelli d’Italia di Mestre per il vile assalto compiuto questa notte che ha causato gravi danni oltre alle scritte contenenti minacce di morte. Mi auguro che le Forze dell’Ordine riescano rapidamente ad accertare i responsabili di quanto accaduto assicurandoli alla giustizia. Non è possibile fare a meno di notare che Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia da tempo sono oggetto di campagne intimidatorie fatte di minacce, insulti e atti di vandalismo. È ben chiaro che tutto ciò rafforza la nostra determinazione nel servire l’Italia ma è certamente pericoloso un clima di questo tipo.

I fatti di Primavalle di cinquant’anni fa dicono che dall’intimidazione si può arrivare alla strage. L’auspicio è che da parte di tutti ci sia l’impegno perché il confronto politico resti nel campo delle regole democratiche e del dibattito di idee, per quanto talora aspro. Su quanto accaduto stanotte a Mestre mi auguro ci sia una condanna ferma ed unanime di tutte le forze politiche”.

Atti di intolleranza anche a Terracina

“La scorsa notte mani vigliacche hanno imbrattato la facciata con scritte oltraggiose e spaccato la vetrina della sede di Fratelli d’Italia di Mestre. Il tentativo di questi delinquenti era forse quello di sfondare l’ingresso per entrare e fare razzia. Fortunatamente l’intento è riuscito solo parzialmente. Resta però lo sconcerto per l’ennesimo episodio vandalico ai danni di Fratelli d’Italia, che segue di poche ore i manifesti strappati a Terracina, dove è in corso la campagna elettorale per l’elezione del consiglio comunale. Domani, 16 aprile, ricorrono cinquant’anni dal rogo di Primavalle, dove morirono tragicamente i fratelli Mattei, colpevoli di essere figli di un segretario locale del Msi: Dio ci scampi dal clima di terrore di quegli anni”. Lo dichiara il senatore Giovanni Berrino, capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Giustizia.

La condanna sia unanime

“Il vile tentativo di intimidire e minacciare esponenti e militanti di Fratelli d’Italia con attacchi come quello avvenuto questa notte nella sezione politica di Mestre, ci riporta ad un passato buio e violento. Domani ricorre l’anniversario della strage di Primavalle, e quel passato che dovrebbe essere solo un buio ricordo, riaffiora sempre in occasione di questi episodi. E la responsabilità è di chi non fa altro che acuire sentimenti di odio e violenza invece di condannarli. Il mio augurio è che le forze dell’ordine facciano presto luce sulla vicenda e che ci sia una condanna ferma ed unanime di tutte le forze politiche”. Lo dichiara il vice capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato Salvatore Sallemi.

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