Meteo Roma, caldo quasi estivo: ecco quanto dura

meteo caldo sole

È stata una Pasqua – e una Pasquetta – dal clima estivo: in molti si sono riversati sulle spiagge, a Roma si è usciti in maniche corte, con temperature da fine maggio e cieli limpidi da cartolina. Un clima quasi estivo che ha accompagnato le festività pasquali e che ha dato l’illusione di un anticipo d’estate. Ma è una parentesi. E, purtroppo, sta per chiudersi.

Roma (e l’Italia) sotto l’anticiclone: sole e caldo oltre la media

La scena, in questi giorni, è stata sempre la stessa: sole pienotemperature sopra la media. Il merito – o la colpa, dipende dai punti di vista – è dell’anticiclone subtropicale, una struttura di alta pressione che ha blindato l’Italia e in particolare il Centro. Su Roma il risultato è stato evidente. Massime che hanno sfiorato i 22-23 gradi, minime miti, niente pioggia. Un quadro stabile, quasi immobile. Le classiche giornate in cui il cielo resta pulito dall’alba al tramonto e il termometro sale senza sforzo. Una situazione che, per l’inizio di aprile, è anomala.

Fino a giovedì la situazione resterà più o meno questa. Su Roma continuerà a dominare il bel tempo, con qualche velatura di passaggio e temperature ancora alte per il periodo. Il clima resterà asciutto, con escursioni termiche contenute e brezze leggere. Poi, da venerdì 10 aprile, qualcosa inizierà a cambiare, anche se non ancora sulla Capitale. Dai quadranti nord-orientali è attesa una massa d’aria più fredda, pronta a scalfire la cupola anticiclonica. Non sarà un passaggio immediato, ma ci sarà un calo delle temperature e ritorno a una variabilità più tipica della primavera, che inizierà dal nord Italia.

Le previsioni in Italia

il Nord si presenta in gran parte soleggiato, con qualche nube bassa sulla Liguria. Al Centro il bel tempo regge ovunque. Al Sud il sole prevale, con nubi sparse solo nelle zone interne campane. Mercoledì 8 aprile l’assetto cambia poco. Al Nord si possono avere foschie o banchi di nebbia al mattino su alcuni tratti della pianura, con più nubi tra LombardiaTriveneto ed Emilia. Al Centro il sole resta forte sulle regioni tirreniche, mentre sul versante adriatico compaiono annuvolamenti deboli. Al Sud il tempo rimane per lo più asciutto e mite. Giovedì 9 aprile il Nord vede più copertura nuvolosa nelle prime ore su Lombardia orientaleTriveneto e Romagna, ma senza piogge di rilievo. Al Centro qualche nube sulle Marche, sole sul resto del settore. Al Sud aumentano le nubi in Puglia, ma il quadro resta stabile.

La vera novità arriva da venerdì 10 aprile, quando una massa d’aria più fredda dai quadranti nord-orientali prova a scalfire la cupola anticiclonica. È il segnale di un ritorno a condizioni più dinamiche e più vicine alla classica primavera. Il primo effetto sarà un calo delle temperature. Poi potrebbe arrivare anche l’instabilità, soprattutto lungo il medio-basso Adriatico, con la possibilità di rovesci e temporali. Sui rilievi dell’Appennino centro-settentrionale non si esclude persino qualche episodio nevoso in quota.

Weekend più instabile: Nord più protetto, Adriatico e Sud più esposti

Nel fine settimana, il cambio di scenario dovrebbe farsi sentire con maggiore decisione. Il Nord Italia potrebbe restare più ai margini del peggioramento, almeno inizialmente. Più esposte, invece, sembrano le regioni adriatiche e parte del Centro-Sud, dove il contrasto tra aria fredda in arrivo e caldo accumulato nei giorni precedenti può favorire episodi di maltempo anche intensi. Su alcune zone del Sud non si escludono pioggetemporaliraffiche di vento e locali episodi di grandine. Intanto le temperature scendono, riportandosi su valori più vicini alla norma.

Per Roma il passaggio sarà meno brusco rispetto ad altre aree, ma si farà sentire. Dopo giorni quasi estivi, la Capitale tornerà gradualmente a una fase più equilibrata, con meno caldo, più nuvole e aria più fresca. Finisce così la lunga parentesi dell’anticiclone subtropicale. E torna una primavera più credibile, con i suoi sbalzi, le sue sorprese e quel pizzico di instabilità che, almeno per una volta, riporta il calendario al suo posto.