Meteo Roma, città presto sotto zero e neve: ecco quando cambierà tutto (e perché il ghiaccio è il vero pericolo)
Roma oggi, giovedì 8 gennaio 2026, si è svegliata con un risveglio da pieno inverno: colonnina vicina o sotto lo zero in diversi quartieri, soprattutto tra periferie e aree più aperte, e un freddo “tagliente” percepito già dalle prime ore del mattino. In tarda mattinata sono arrivate anche segnalazioni di nevischio in città, con fiocchi avvistati in zone verdi come Villa Ada. Un copione poco frequente per la Capitale: basta un calo termico secco per cambiare volto a strade e marciapiedi.
Castelli Romani imbiancati: dove sta nevicando davvero
Se a Roma i fiocchi restano episodici, appena fuori dal raccordo lo scenario cambia: ai Castelli Romani la neve ha iniziato a farsi vedere con più decisione nelle aree più alte, tra Rocca Priora, Rocca di Papa e Monte Porzio, con tetti e prati spolverati già al mattino. Nelle zone collinari e boschive le temperature più basse e l’umidità residua hanno creato condizioni favorevoli a brinate e gelate diffuse. È il classico effetto quota: pochi chilometri e qualche centinaio di metri in più bastano per passare dalla pioggia fredda ai fiocchi veri.
L’insidia invisibile: dopo la pioggia arriva il “vetrino” sulle strade
La notizia che preoccupa di più, però, non è la neve: è il ghiaccio. Dopo giorni di piogge e umidità alta, il crollo termico notturno ha favorito la formazione di lastre su carreggiate, ponti, rampe, rotonde e soprattutto nelle zone d’ombra. Sui social, in molte segnalazioni, ricorre una frase semplice: “strade ghiacciate”. E quando il manto è sottile e trasparente, il rischio aumenta perché la scivolosità arriva senza preavviso, sia in auto sia a piedi.
La coda del maltempo: territorio fragile e interventi a raffica
Il gelo arriva nel momento peggiore: il territorio porta ancora addosso gli effetti del maltempo recente. Tra vento e pioggia, le chiamate per alberi pericolanti, allagamenti e piccole criticità si sono susseguite, con interventi anche su strade secondarie e tratti di viabilità locale. In alcune aree lungo i corsi d’acqua, la situazione resta delicata: l’abbassamento delle temperature può trasformare ristagni e pozzanghere in tratti scivolosi, aggravando i disagi e aumentando il rischio di incidenti nelle ore più fredde.
Le prossime 72 ore: “scaldata” lampo, poi Maestrale e nuove sorprese
I meteorologi parlano di una fase “a fisarmonica”: oggi gelo, poi un rialzo rapido delle temperature già da venerdì 9 gennaio, ma senza una vera stabilità. Il freddo artico tende a ritirarsi, mentre nel weekend entrano in gioco venti forti, con il Maestrale pronto a soffiare e ad accentuare la sensazione di freddo anche se i termometri risaliranno. Il quadro resterà instabile: possibile alternanza tra schiarite e nuovi rovesci, con neve confinata soprattutto sui rilievi e sulle quote più alte del Lazio.
Cosa fare oggi e domani: le mosse anti-gelo che evitano guai
Tradotto nella vita reale: attenzione massima all’alba e di sera, quando la temperatura scende più in fretta e il ghiaccio si forma in pochi minuti. In auto, prudenza su rampe, viadotti e strade secondarie: il “ghiaccio nero” non si vede, ma può far perdere aderenza all’improvviso. A piedi, occhio ai marciapiedi in ombra e alle pozzanghere che sembrano innocue. In casa, proteggere tubazioni esterne e verificare impianti di riscaldamento: in queste notti basta poco perché il freddo diventi un problema concreto, non solo una sensazione.