Meteo Roma e Lazio, arriva il giorno più caldo dell’estate: fino a 40 gradi e notti tropicali. Ecco quando rinfresca

Caldo a Roma

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Ormai anche chi ama il caldo e l’estate non ne può più. L’ondata di afa che sta avvolgendo l’Italia senza dare tregua ha fatto arrendere anche gli irriducibili amanti della bella stagione. L’aria condizionata non basta più. Il sole picchia già dalle prime ore del mattino, l’asfalto rovente restituisce calore anche dopo il tramonto e dormire con le finestre aperte serve a poco. Roma, così come il resto del Lazio, sta entrando nelle ore più difficili della terza ondata di caldo africano del 2026, con venerdì 17 luglio destinato a diventare il giorno più caldo di questa fase estiva. La buona notizia, però, c’è: questa volta la morsa dell’anticiclone ha una scadenza.

Secondo gli ultimi aggiornamenti dei principali modelli meteorologici, il picco verrà raggiunto tra oggi e domani, mentre dalla prossima settimana è atteso un deciso cambio di scenario, con temperature finalmente in calo.

Roma e provincia verso i 40 gradi: le zone più calde del Lazio

Per i romani saranno soprattutto le ore comprese tra le 13 e le 17 a mettere a dura prova la resistenza al caldo. Le temperature in città oscilleranno tra 36 e 38 gradi, ma nei quartieri più interni e densamente urbanizzati la temperatura percepita potrà risultare ben superiore. Nei settori orientali della Capitale, dove il fenomeno dell’isola di calore urbana è più marcato, i termometri potranno sfiorare i 39-40 gradi

Ancora più rovente la situazione nelle province. Frosinone è tra le città del Lazio destinate a registrare i valori più elevati, con punte vicine ai 39 gradi, mentre nelle vallate interne del Frusinate, della Valle del Sacco e della Valle del Liri il caldo potrà risultare ancora più intenso. Anche le aree interne della provincia di Latina, il Reatino e il Viterbese saranno interessati da temperature comprese tra 37 e 39 gradi

Sulle coste, da Civitavecchia a Torvaianica, passando per Anzio, Nettuno e il litorale pontino, il mare limiterà leggermente le massime, ma aumenterà sensibilmente il tasso di umidità. Il risultato sarà un’afa persistente, soprattutto nelle ore serali.

Le mappe di calore: Roma non si raffredda nemmeno di notte

Il problema, questa volta, non riguarda soltanto le temperature massime. Le mappe termiche mostrano come il caldo rimanga intrappolato soprattutto nelle aree urbane. Le mappe termiche mostrano come le temperature più elevate interesseranno soprattutto i quartieri orientali di Roma, l’area dell’Agro Romano e le vallate interne del Lazio, dove i valori potranno raggiungere o sfiorare i 39-40 gradi. Nella Capitale, dopo il tramonto, i termometri difficilmente scenderanno sotto i 29-30 gradi nei quartieri più edificati, dando vita a nuove notti tropicali, caratterizzate da caldo persistente e umidità elevata. Una situazione che rende più difficile il recupero fisiologico dell’organismo e aumenta il disagio soprattutto per anziani, bambini e persone fragili.

L’ondata di calore ha portato il Ministero della Salute a confermare il bollino rosso su tutte e cinque le città capoluogo del Lazio: Roma, Latina, Frosinone, Rieti e Viterbo. Si tratta del livello massimo di allerta, non limitato alle categorie più fragili. Il rischio riguarda infatti anche persone sane che restano esposte al sole nelle ore centrali della giornata o svolgono attività fisica all’aperto. Nella Capitale le temperature massime saranno accompagnate da un elevato tasso di umidità, che farà aumentare sensibilmente la temperatura percepita.

Venerdì il picco dell’ondata africana

Secondo gli ultimi aggiornamenti meteorologici, venerdì 17 luglio rappresenterà il momento più caldo di questa terza ondata africana del 2026. Su Roma il cielo resterà sereno per tutta la giornata, con temperature che nel pomeriggio raggiungeranno 37 gradi, accompagnate da un forte irraggiamento solare e da venti deboli, condizioni ideali perché il caldo diventi ancora più opprimente. 

In Italia si raggiungeranno punte di 41-42 gradi in Sardegna, Sicilia e Puglia, mentre molte città del Centro toccheranno i 39-40 gradi. Anche Frosinone rientra tra le province più calde della giornata, con valori vicini ai 39 gradi. Per chi deve spostarsi in città o utilizzare i mezzi pubblici, le ore centrali della giornata saranno le più difficili.

Quando finisce il caldo?

La domanda che tutti si fanno è una sola: quando arriverà il fresco? La domanda che milioni di italiani si pongono ha finalmente una risposta. Secondo le ultime elaborazioni meteorologiche, tra lunedì 20 e martedì 21 luglio l’anticiclone africano inizierà progressivamente a perdere forza, consentendo l’ingresso di correnti più fresche di origine atlantica. Il calo sarà graduale ma diffuso.

Su Roma le temperature massime torneranno intorno ai 32-33 gradi, valori decisamente più sopportabili rispetto ai picchi di questi giorni, mentre diminuiranno anche l’umidità e la temperatura percepita. Al momento, inoltre, i modelli non indicano l’arrivo di una nuova intensa ondata africana almeno fino agli ultimi giorni di luglio.

Mentre il Centro-Sud continuerà a fare i conti con il caldo africano, il Nord Italia vivrà una situazione completamente diversa. Le regioni settentrionali saranno interessate da infiltrazioni di aria più fresca che favoriranno temporali anche intensi, localmente accompagnati da grandine e forti raffiche di vento. Al Centro il sole continuerà invece a dominare la scena, mentre il Sud e le Isole maggiori registreranno ancora valori estremi.

In Sardegna si potranno raggiungere addirittura 45-46 gradi nelle aree interne, mentre in SiciliaPugliaCalabria e parte dell’entroterra appenninico si resterà diffusamente sopra i 38-40 gradi. Solo dall’inizio della prossima settimana il caldo inizierà lentamente ad attenuarsi su gran parte della Penisola, riportando temperature più vicine alle medie del periodo.