Il metodo Letta è uno spettacolo: la sinistra si autodistrugge

Metodo Letta

Ma veramente si può pensare di governare l’Italia col metodo (Enrico) Letta? È davvero sciagurato il segretario del Pd pronto all’uscita dal partito dopo il 25 settembre. Perché un’alleanza come quella che solo nella sua testa si può confezionare non esiste in nessuna parte del mondo. E gliela faranno pagare un minuto dopo il voto. È la sinistra che si autodistrugge.

Tra Calenda e gli estremisti alla Fratoianni e Bonelli siamo agli insulti a scena aperta. Non passa giorno che si debbano ammirare per quante se ne dicono. E costoro vorrebbero governare assieme la nostra povera Italia?

Il fantastico metodo Letta

Ma no, che avete capito, ci spiegano al Nazareno. Se ne fa portavoce il grande minimizzatore, il sindaco di Pesaro Ricci, quello pronto in ogni televisione a scatenare tutti contro il centrodestra pur di salvare la cadrega sua e quella di Letta, metodo strambo incluso.

Costui si affanna a parlare di “alleanze bilaterali”, un po’ con Calenda, un po’ con i rossoverdi. Come se il destino dell’Italia fosse una specie di gioco per gli addetti ai lavori (rossi).

Ministri in stanze separate

Provate ad immaginarlo Letta premier. Una riunione con Azione e nella stanza accanto ad attenderlo nervosi i ministri di Bonelli e Fratoianni. Quanto dura un governo del genere?

Per non dire dei complimenti che si lanciano l’un l’altro dalla rete. In maniera molto trasparente, non c’è dubbio, ma non è che questo possa contribuire ad accrescere la famosa postura internazionale della Nazione, come usa dire in questo periodo.


Non si gioca con l’Italia: prima o poi qualcuno dovrà dirlo a questi signorotti in gara per un potere che non gestiranno più. Il 25 settembre arriverà anche per loro e saranno gli italiani a far calare la loro boria. Con lo spettacolo di queste ore, faranno arrabbiare ancora di più i cittadini. Altro che pericolo astensione: la sensazione è che moltiplicheranno il numero di quelli che non li vorranno più vedere in circolazione.

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