Metro Cipro, ecco la città che non va. Nessuna accessibilità per i disabili

La fermata Cipro, che nasceva come un omaggio agli atleti paralimpici, si è trasformata purtroppo in una prova agonistica per i pendolari disabili. “Benvenuti a Roma”, ironizza Dario Dongo, avvocato e giornalista. Che si è improvvisato a documentare il disagio quotidiano dei cittadini disabili sui mezzi pubblici, prendendo a caso limite proprio la fermata Cipro.

L’utente in carrozzina, aiutato da un passante, si fa aiutare nella discesa delle scale per accedere alla metropolitana. Nessun ascensore, esterno e interno, in suo aiuto. Nemmeno un montascale.

La fermata Cipro è solo una delle tante stazioni inaccessibili a Roma. Infatti sulla linea A almeno 5 hub hanno gli ascensori fuoriuso. Non è la prima volta che Cipro ottiene poi il merito per inaccessibilità: già nel 2019 un disabile, non potendo uscire dalla stessa stazione, fu portato in braccio da alcuni passanti sollevando numerose polemiche.

A Cipro come in altre stazioni, l’accessibilità non è compresa nel biglietto

“La fermata metropolitana di Cipro è dedicata alle Fiamme Gialle che hanno partecipato alle Paraolimpiadi. In effetti le paraolimpiadi noi le facciamo tutti i giorni” spiega Dongo, giornalista e utente della metropolitana. Che purtroppo qui per salire e scendere deve essere aiutato. Le barriere architettoniche sui mezzi pubblici infatti sono una prova a cui lui come tanti altri utenti disabili si sottopongono ogni giorno. Così Dongo prosegue. “A Roma come in altre città d’Italia per cercare di vivere, semplicemente, come tutte le persone dotate di un cuore a una testa”, non si può fare da soli. Una situazione assurda e paradossale. A Cipro ad esempio, così come ascensori e montascale, anche le scale mobili esterne, necessarie per la discesa dei passeggeri verso la banchina, sono k.o.

Atac per l’accessibilità. Ma rimane uno slogan

Secondo i dati diffusi da Atac ad aprile 2021, a Roma si contano nelle linee metroferroviarie 735 impianti totali, di cui 154 però fuori uso. Tra linee A, B e B1, C si contano oggi 75 fermate, ma 37 sono interessate da problemi di accessibilità. Proprio quando l’azienda del trasporto pubblico del Campidoglio sta lanciando la disability card. Dedicata agli utenti del TPL con diverse abilità. Che però prima della tesserino dedicata, magari aspetterebbero che ascensori e montascale vengano riparati in fretta. E consentano a tutti di accedere alla metropolitana in libertà.

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