Metromare nel caos, lunedì nero per i pendolari: guasti, stop e rabbia. “Ho perso il treno e 100 euro”

Metromare

Metromare ancora ferma, ancora nel caos. Altro che rilancio del servizio: la mattina di lunedì 12 gennaio si è trasformata nell’ennesima prova di resistenza per migliaia di pendolari. Guastistop improvvisitreni a singhiozzo e banchine affollate hanno mandato in tilt una linea che continua a tradire le promesse. E a pagare, come sempre, sono i passeggeri.

Ancora guasti sulla Roma Lido: bus navette stracolme, utenti furiosi. Che fine ha fatto la “Metromare da sogno”?

Mattinata infernale sulla Metromare

Fin dalle prime ore del giorno, la linea Metromare ha mostrato tutti i suoi limiti. Ritardi accumulati, corse cancellate e convogli fermi hanno reso difficilissimo raggiungere lavoroscuola e appuntamenti. La situazione è precipitata intorno alle 6.30, quando un problema alla linea aerea ha bloccato i treni in zona Vitinia, lasciando centinaia di persone ferme senza informazioni chiare.

Le attese si sono allungate sulle banchine, mentre cresceva la confusione su eventuali bus sostitutivi, mai annunciati in modo efficace. Nel frattempo, la frustrazione montava.

Monica: “Ho perso il treno, 100 euro buttati: chi mi rimborsa?”

A raccontare meglio di tutti cosa significhi subire questi disservizi è Monica, pendolare esasperata. “Treno per Milano perso a causa guasto Metromare”, commenta infuriata. “Ho dovuto comprare nuovo biglietto, chiaramente a 100€! L’altro neanche me lo rimborsano… A saperlo andavo in aereo, spendevo meno. Per richiedere il rimborso devo andare a denunciare Astral ai carabinieri? Casomai faccio una denuncia unica, ci metro in mezzo anche le assenze scolastiche di mio figlio”. Ma Monica non è l’unica a essere furiosa per un servizio che, sulla carta, doveva già essere migliorato da un bel po’. Questo secondo le promesse.

“E invece è un servizio da terzo mondo!”, replica la stessa Monica, che assicura una denuncia dai carabinieri se non avrà risposta entro un paio di giorni alla sua richiesta di rimborso. “*ciloro!! Più di quattro anni di lavori, di rimodulazione, di soppressioni, di cambi di capolinea e dissenzienti vari, e ancora non sono riusciti a rendere la linea decente! *ciloro n’artra vorta!”, è il colorito messaggio di Roberta.

Stop ripetuti e pendolari furiosi

La giornata della Metromare inizia male e prosegue peggio. Già dalle prime ore del mattino, i convogli viaggiano a singhiozzo, tra fermate improvvise e lunghe attese. Il primo stop serio arriva intorno alle 6.30 a Vitinia, dove un problema alla linea aerea blocca i treni. Passeggeri fermi, informazioni frammentarie, nessuna certezza sui tempi di ripartenza. Dopo il primo blocco, la situazione non è migliorata. A distanza di circa due ore, un nuovo stop ha rallentato ulteriormente la circolazione. Tra le cause ipotizzate, ghiaccio sui binari e persistenti problemi infrastrutturali, ancora una volta legati alla linea aerea. Il risultato è stato un traffico ferroviario intermittente, con treni costretti a fermarsi più volte lungo la tratta.

Oltre ai guasti, a peggiorare la situazione è stata la gestione delle comunicazioni. Annunci poco chiari, aggiornamenti arrivati in ritardo e totale incertezza sulle soluzioni alternative. Molti passeggeri si sono riversati su autobus affollati e taxi, senza reali indicazioni. A raccontare l’ennesima odissea è anche Fabiana. “Sono le 8.44 del mattino e il treno è partito adesso da Lido Centro. Quaranta minuti in fermata con zero gradi. Arrivo al lavoro tardi”. Ma c’è chi al lavoro non c’è mai arrivato. Perché, in preda al nervoso, ha chiamato per prendere una giornata di ferie ed è tornato a casa. Mandando al diavolo tutti. Anzi, la Metromare.