Migliaia di balneari in piazza a Roma contro la “legge vergogna” del governo

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“I balneari sono in piazza per chiedere al governo di pensare a un percorso più ampio, a una riforma strutturale del demanio. E qualora si dovesse procedere solo con l’emendamento serve una correzione sostanziale su due punti: primo si permetta agli enti locali di organizzarsi per gestire queste evidenze e che si giunga alla mappatura delle coste. Secondo in modo imprescindibile il riconoscimento degli investimenti fatti, del valore aziendale, dei beni materiali e immateriali”. Lo dice all’Adnkronos/Labitalia il presidente di Fiba-Confesercenti Maurizio Rustignoli, in piazza SS Apostoli, in occasione della “Manifestazione nazionale dei balneari contro la legge vergogna”, l’emendamento del governo sulle concessioni demaniali.

I balneari: non riconosciuti i nostri investimenti

“E’ impensabile – aggiunge – che aziende che abbiano fatto investimenti regolarmente autorizzati con una legislazione precedente , oggi non gli vengano riconosciuti. Questo sarebbe un esproprio, una confisca, un atto assolutamente non giusto. Oggi siamo in piazza per chiedere l’attenzione alla politica e al governo, non vogliamo privilegi, né eludere i principi europei, ma chiediamo una giusta applicazione della direttiva europea. Una giusta applicazione non la troviamo nell’emendamento in discussione adesso e che in modo frettoloso si vuole inserire nel dl Concorrenza. Lo riteniamo un emendamento troppo riduttivo; non c’è niente per il futuro delle imprese, non c’è neanche una richiesta di impegno verso le imprese”. Lo dicesempre il presidente di Fiba-Confesercenti.

Molte regioni schierate con i balneari

E conclude: “In queste settimane abbiamo già raccolto una forte adesione dei governatori delle Regioni che chiedono chiaramente di riequilibrare l’emendamento, perché si pregiudica il futuro del nostro sistema balneare”.  “Per la stagione 2022 gli stabilimenti balneari cercheranno comunque di trovarsi pronti, allestendo le spiagge e le strutture nel migliore dei modi, anche se a livello psicologico gli imprenditori sono mortificati. Non ci sono investimenti perché è tutto bloccato compreso l’indotto”.

Prime solidarietà coni  balneari quella del governatore Zaia

Zaia si schiera con le rivendicazioni dei balneari. “I rappresentanti delle imprese balneari che stanno manifestando a Roma hanno ragione: le Regioni e i Comuni stanno dalla loro parte. Il Veneto, capitale delle vacanze italiane, di sicuro e con tutta la convinzione possibile. Si rischia di abbattere uno degli asset più forti del turismo italiano”. Così il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, esprime il suo appoggio alle associazioni di categoria dei balneari Sib e Fiba. Anche “Forza Italia è schierata in difesa delle aziende del mondo balneare. Contro qualsiasi tipo di vessazione e dispetto che venga dal governo, dalla magistratura e da chiunque. Il lavoro, gli investimenti, i sacrifici fatti negli anni non possono essere archiviati da una direttiva che vuole spazzare via una peculiarità tutta italiana e stravolgere le nostre coste e la nostra storia.

Forza Italia: non aprire il nostro mercato alle multinazionali

Magari aprendo il mercato a multinazionali che nulla hanno a che vedere con il nostro territorio e le nostre tradizioni. Gli stabilimenti balneari nazionali rappresentano un fiore all’occhiello per il nostro Paese e per la nostra economia turistica. Vanno difesi e noi siamo pronti a farlo in ogni sede, lo abbiamo detto oggi in piazza davanti a centinaia di operatori. E lo faremo in Parlamento dove nei prossimi giorni affronteremo concretamente il tema”. Lo dichiarano i senatori di Forza Italia Maurizio Gasparri, Massimo Mallegni, Urania Papatheu, Dario Damiani, che hanno partecipato questa mattina alla manifestazione della categoria a Roma.