Militante di FdI aggredito in autogrill: “Io, pestato senza motivo”
Dopo aver atteso per ore sotto al sole l’arrivo di Giorgia Meloni a chiudere la sua campagna elettorale in piazza del Popolo ha dovuto anche subire insulti e botte in autogrill. E’ la storia assurda di Federico, un un ragazzo di appena 23 anni e tanta passione per la politica. Un militante attivo di Fratelli d’Italia.
“Mi ha sorpreso alle spalle”
“Quel ragazzo era una furia. Mi ha sorpreso alle spalle mentre stavo per entrare in bagno, ha iniziato a colpirmi con tutta una serie di pugni alla nuca e al volto. Mi tirava i pugni e mi spostava il braccio con cui tentavo di parare i colpi. E’ stato terribile, ho avuto davvero paura”. Racconta Federico, aggredito sabato 1 giugno all’autogrill di Montepulciano, sull’autostrada che da Roma – dove era stato alla chiusura della campagna elettorale del partito – lo stava riportando a Bologna, dove abita. Medicato nell’ospedale del capoluogo emiliano, il ragazzo è stato refertato con una prognosi di sette giorni per un trauma cranico.
I fatti
“Tutto è iniziato intorno alle 20.15, quando con il pullman ci siamo fermati per rifocillarci, di ritorno in Emilia. Mentre stavo andando in bagno, ho intravisto un ragazzo, avrà avuto qualche anno più di me, che mi guardava male. Forse ci aveva visti scendere dal pullman, io poi avevo una maglietta del movimento giovanile di Fratelli d’Italia, non escludo il movente politico. Io rispondo al suo sguardo per capire cosa effettivamente volesse da me e lui mi dice che cazo ti guardi? e mi tira un pugno in faccia che mi fa indietreggiare e sbattere la testa contro la porta del bagno. Ma a quello non è bastato, e pure quando stavo a terra, mi ha tirato altri due pugni in testa”.
L’arrivo degli altri “Osa”
“A quel punto sono intervenuti i suoi amici – continua Federico – uno dei quali indossava una maglietta con la scritta “Osa”, organizzazione giovanile di estrema sinistra, che lo hanno preso di forza strappandogli la maglietta e lo hanno trascinato via di corsa dall’autogrill, fuggendo con una Kia nera e un furgoncino”.
Al vaglio le telecamere
La polizia stradale di Arezzo, intervenuta dopo la chiamata, acquisirà oggi i filmati delle telecamere di videosorveglianza dell’autogrill per identificare l’autore del pestaggio e gli altri – forse cinque – che erano con lui.