Le “mogli della sinistra”? Candidatele al posto dei mariti

Mogli della sinistra

Le “mogli della sinistra” insorgono. Non ci stanno a veder messo in discussione il loro “diritto” ad andare in Parlamento. E soprattutto non tollerano di dover sopportare che si faccia notare – 7colli lo ha fatto ieri – che andare a Palazzo in coppia non è proprio la cosa più edificante.

E le mogli della sinistra hanno parlato e quindi i loro nomi sono noti: Elisabetta Piccolotti in Fratoianni e Michela Di Biase in Franceschini. Entrambe espongono il loro curriculum politico come se fossero le uniche ad essere iscritte ad un partito e relativi ruoli.

Il “diritto” delle mogli della sinistra

Quel che più colpisce delle due signore e di chi le difende per convenienza è non rendersi conto che passare dalla patrimoniale alla matrimoniale in un attimo non è esattamente un messaggio etico che si manda alla popolazione che si prepara a votare il 25 settembre.

Lamentano schizzi di fango per la loro scelta di candidarsi. La compagna di Sinistra italiana chiederà all’assemblea del partito guidato dal marito se è giusto. E davvero non sai se ridere o indignarsi.

La sinistra matrimoniale è incredibile. Ma è un diritto candidarsi col consorte già parlamentare? È un dovere assecondare le loro pretese di ingresso alle Camere?

Candidatele al posto dei loro mariti

In fondo, la questione è tutta qui. La Piccolotti e la De Biase saranno sicuramente bravissime. Ma è possibile assicurare il soddisfacimento del loro desiderio candidandole magari al posto dei loro mariti e non assieme ad essi?

È una concezione abbastanza proprietaria della politica e del Parlamento quella di pretendere che tutti si inchinino al passaggio di moglie e marito nei luoghi dove si decidono i destini di tutti gli altri italiani. Si chiama familismo o chissà che altro ed è una brutta malattia della peggiore politica.

Pd e Sinistra italiana non diano un ulteriore contributo alla decadenza delle istituzioni. Soprattutto quando si riducono i parlamentari almeno si eviti il gioco delle coppie.

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