Molteni (Lega): “Lo Stato non arretri, il governo riporti i militari nelle strade”

molteni e salvini (2)

“C’è un grande bisogno di sicurezza. Se non manteniamo i presidi di legalità sul territorio, passa l’idea di un arretramento dello Stato”. Così Nicola Molteni, deputato della Lega e sottosegretario all’Interno, a Libero circa un taglio ai militari impegnati nell’operazione Strade Sicure. “Sto ricevendo telefonate allarmate di vari sindaci: Treviso, Vicenza, Monza. I quali già hanno subito le conseguenze del taglio al contingente Strade Sicure. Purtroppo è un percorso iniziato già con la manovra 2020, governo Conte 2. Mille militari sono stati già tolti dalle strade, ne verranno sottratti altri mille e sono stati tagliati anche i 753 messi in strada per il Covid. Impensabile, considerando nuove minacce come le baby gang, la malamovida, lo spaccio”.

Molteni: bene le assunzioni straordinarie in polizia

“Le assunzioni straordinarie in polizia – commenta Molteni – sono un bene, e ne andiamo orgogliosi. Iniziarono con Minniti all’Interno, poi proseguirono con Salvini e oggi vanno avanti ancora. È un obiettivo a cui abbiamo lavorato tutti. Però voglio ricordare che oggi siamo a 95-98 mila agenti, dai 111mila prima della legge Madia, che ha applicato dei tagli. E al 2040 abbiamo in previsione 40 mila pensionamenti. Avere dei militari in strada è dunque irrinunciabile. Per questo voglio rivolgere un appello al centrodestra che è al governo. Impegniamoci tutti insieme. Dobbiamo tornare al contingente di 7mila e recuperare anche i 753 impegnati per l’emergenza Covid. D’altronde, l’operazione Strade Sicure è stata avviata dal governo Berlusconi nel 2008. La sicurezza urbana è una priorità”.

Il taser? E’ uno strumento eccezionale

Il taser per Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza “è – spiega Molteni – uno strumento eccezionale. Nella stragrande maggioranza dei casi, attorno all’85%, basta mostrarlo senza sparare il dardo e il malintenzionato recede dalle sue intenzioni. È un grande risultato, dopo un percorso di sperimentazione avviato con Matteo Salvini ministro dell’Interno”.