Mondo di mezzo, non è ‘Mafia Capitale’: prescrizione per Buzzi, assolti l’ex capogruppo Pd D’Ausilio e l’ex Dg Ama Fiscon

Roma

Dodici anni dopo gli arresti che avevano scosso Roma, l’ultimo capitolo del Mondo di Mezzo si chiude senza condanne. Per Salvatore Buzzi arriva la prescrizione. Assolti l’ex capogruppo Pd Francesco D’Ausilio e l’ex dg Ama Giovanni Fiscon. E, soprattutto, l’aggravante mafiosa non esiste. La decisione è arrivata dalla prima sezione penale del Tribunale di Roma, che ha dichiarato il non doversi procedere per Buzzi in uno dei filoni della maxi inchiesta e ha assolto gli altri imputati “per non aver commesso il fatto”.

Per Buzzi riqualificata l’accusa, D’Ausilio e Fiscon “Non hanno commesso il fatto”

Per Salvatore Buzzi, ex “ras delle cooperative”, i giudici hanno riqualificato l’accusa di corruzione propria in corruzione per la messa a disposizione della funzione, escludendo definitivamente anche l’aggravante mafiosa. Una scelta che ha portato alla prescrizione del reato.
Buzzi, arrestato il 3 dicembre 2014 insieme a Massimo Carminati, resta comunque detenuto, dopo il rientro in carcere nel marzo 2025, a seguito delle condanne definitive maturate nei precedenti gradi di giudizio.

Nella stessa sentenza il tribunale ha assolto Francesco D’Ausilio, ex capogruppo del Pd in Campidoglio, e Giovanni Fiscon, ex direttore generale di Ama. Per entrambi la formula è di assenza di responsabilità penale. Nel procedimento si era costituito parte civile il Campidoglio, ma il verdetto ha chiuso anche questo capitolo senza alcuna condanna.

La fine del Mondo di Mezzo e di Mafia Capitale

Il 3 dicembre 2014 l’arresto di Buzzi e Massimo Carminati aveva aperto uno squarcio sulla gestione di appalti e cooperative nella Capitale. In primo grado e in appello si era parlato di un sistema radicato. Poi, nel 2019, la Corte di Cassazione aveva cancellato l’impianto mafioso dell’inchiesta, riconoscendo l’esistenza di due associazioni a delinquere distinte, ma non mafiose. Da lì era nato l’appello bis per il ricalcolo delle pene: 12 anni e 10 mesi a Buzzi10 anni a Carminati. Oggi, però, anche l’ultimo filone del procedimento ha seguito la stessa linea tracciata dalla Suprema Corte.

Nell’aula di piazzale Clodio si è chiuso l’ultimo capitolo di un’inchiesta che aveva promesso di raccontare una mafia nella Capitale e che, sentenza dopo sentenza, ha visto sgretolarsi l’impianto più grave. Tutti assolti o prescritti. Nessuna condanna. Il Mondo di Mezzo si è fermato qui. E la giustizia, questa volta, ha messo il punto.