Monopattini abbandonati, è sempre più degrado

Ancora monopattini elettrici abbandonati in giro per la città. Cambia il mezzo ma non le abitudini, purtroppo. Dopo le bici è ora la volta dei monopattini, troppo spesso dimenticati qua e là a seconda delle proprie, singolari comodità. Sempre all’insegna della più totale inciviltà e del degrado. Anche se forse, sarebbe stato opportuno prevedere delle rastrelliere per la sosta di questi veicoli. Prima di metterne migliaia in circolazione.

I monopattini così come tutti i mezzi in modalità sharing,  dovrebbero essere un mezzo ecologico e sostenibile. Per aiutare l’ecosistema del pianeta. Ma alla luce dei fatti, il condizionale resta d’obbligo. A ben guardare infatti l’uso dei monopattini elettrici sortisce, paradossalmente, l’effetto diametralmente contrario. Creando pericoli alla circolazione, disagi e inquinamento ambientale.

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Ultimo ritrovamento dei monopattini abbandonati vicino a Pomezia

L’ennesimo ritrovamento è stato effettuato a Pomezia, lungo la pista ciclabile. All’altezza di Ponte di Legno sono maestosamente visibili alcuni monopattini elettrici di colore verde che giacciono per terra, in pendant con la vegetazione circostante.

Peccato che non si tratti di elementi bucolici ma di strumenti che nulla hanno a che fare con il luogo nel quale sono stati abbandonati. Ma che anzi contribuiscono al deterioramento e all’incuria dell’intera area. Senza considerare la domanda. Ma come ci sono finiti i velocipedi a 30 chilometri da Roma? Quando il gps dovrebbe impedirne il blocco appena al di fuori delle Mura Aureliane? Mistero. Ma junior nuovo protocollo con i concessionari che esercitano il servizio appare davvero non più rinviabile.

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