Montesacro, elicottero e blindati al Bencivenga: sgomberato di nuovo il centro sociale anarchico rioccupato nel weekend

sgombero Bencivenga occupato

Contenuti dell'articolo

Il rumore dell’elicottero ha svegliato i cittadini di numerosi quartieri, che si sono chiesti – incuriositi – cosa fosse successo. Poi sono arrivati i blindati, le volanti, gli agenti in assetto antisommossa. Nel giro di pochi minuti via Generale Roberto Bencivenga, a Montesacro, è stata chiusa al traffico e completamente circondata. Ad agire gli agenti della Polizia di stato, incaricati di riprendere il controllo dell’ex centro sociale anarchico Bencivenga.

È il secondo intervento nel giro di poche settimane su uno stabile che, ormai da tempo, è al centro di un’inchiesta giudiziaria e delle tensioni legate all’area anarchica romana. L’occupazione è avvenuta nella notte tra sabato e domenica, annunciata dagli stessi anarchici sui social con un messaggio che non lasciava spazio a dubbi: “È stato rioccupato il Bencivenga, chi vuole ci raggiunga”.

Attentato alla linea Alta Velocità Roma-Firenze, sgominata cellula anarchica: sette arresti, blitz al centro sociale Bencivenga Occupato (VIDEO)

La nuova occupazione dopo la scarcerazione dei sette anarchici

La rioccupazione arriva a pochi giorni dalla decisione del Tribunale del Riesame, che ha disposto la scarcerazione dei sette anarchici arrestati nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Roma. Secondo la ricostruzione, durante il fine settimana alcune persone hanno forzato la recinzione ed sono rientrate nel complesso di via Bencivenga, tornando a occupare gli spazi già sgomberati lo scorso mese. Una mossa che ha fatto scattare la reazione delle autorità, decise a evitare che l’edificio tornasse a essere un punto di riferimento per il movimento anarchico romano.

Il Bencivenga era stato sgomberato il 16 giugno, al termine di una vasta operazione della Digos e della Polizia Scientifica. L’intervento si inseriva nell’inchiesta sulla presunta organizzazione anarchica accusata di diversi episodi di sabotaggio, tra cui quello che aveva colpito la linea ferroviaria Alta Velocità Roma-Firenze. Dopo lo sgombero, lo stabile era stato bonificato e messo in sicurezza in vista della restituzione al patrimonio di Roma Capitale. Ma la riconsegna formale non era ancora avvenuta perché all’interno erano rimasti mobili ed effetti personali degli occupanti.

Alta Velocità Roma–Napoli e Roma–Firenze, rallentate da cavi bruciati: sabotaggi in corso?

Il blitz all’alba con elicottero e blindati

La nuova operazione è stata organizzata nelle prime ore della mattinata di oggi, 13 luglio. Un elicottero ha sorvolato per diverso tempo l’area, mentre i mezzi delle forze dell’ordine hanno chiuso gli accessi alla strada per impedire qualsiasi tentativo di resistenza o l’arrivo di altri attivisti. L’intervento si sta svolgendo sotto gli occhi dei residenti, svegliati dal rumore del velivolo e dall’imponente presenza di uomini e mezzi, per mettere nuovamente in sicurezza l’immobile e impedire una nuova occupazione.

Per anni il Bencivenga è stato uno dei simboli della galassia anarchica romana e un punto di ritrovo della scena antagonista e punk della Capitale. L’attenzione resta alta non solo per evitare ulteriori tentativi di rioccupazione, ma anche perché il Bencivenga continua a rappresentare uno dei luoghi simbolo dell’area anarchica romana, finito al centro dell’inchiesta che nelle scorse settimane ha portato ad arresti, perquisizioni e allo sgombero dello stabile.

Catene, lucchetti e barricate: così era stato blindato il Bencivenga

Per entrare nell’edificio gli agenti hanno dovuto rimuovere con la forza catene, lucchetti e altri sbarramenti installati dagli occupanti dopo la rioccupazione della notte tra sabato e domenica, con l’obiettivo di rallentare o impedire un nuovo sgombero. Sul posto sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco, che hanno eliminato ulteriori barriere poste a protezione degli accessi.

L’operazione è stata preceduta dalla completa cinturazione dell’area. Tutti gli accessi a via Generale Roberto Bencivenga e alle strade limitrofe sono stati chiusi per consentire agli operatori di lavorare in sicurezza.

Oltre all’elicottero che ha sorvolato a lungo il quadrante di Montesacro, la Questura di Roma ha impiegato anche i propri droni.

Il monitoraggio aereo si è concentrato soprattutto sul tetto dell’edificio per scongiurare che gli occupanti potessero raggiungere il lastrico solare e dare vita ad azioni di resistenza, anche attraverso il lancio di oggetti contro gli operatori, come era avvenuto durante lo sgombero del 15 giugno.

Fermato un gruppo di anarchici: una donna aveva un tirapugni

Gli anarchici presenti all’interno dello stabile hanno lasciato spontaneamente l’edificio al termine di una mediazione condotta dagli agenti della Digos. Tutti sono stati accompagnati negli uffici della Questura di Roma, dove sono stati sottoposti alle procedure di identificazione e fotosegnalamento.

Durante le operazioni è stato intercettato anche un gruppo di appartenenti all’area anarchica nei pressi dello stabile, lungo via Nomentana. Tra le persone identificate, una giovane è stata trovata in possesso di un tirapugni e sarà denunciata per porto di oggetti atti ad offendere. Un altro soggetto, invece, è risultato destinatario di un rintraccio disposto dall’autorità giudiziaria per precedenti adempimenti di polizia giudiziaria ed è stato accompagnato negli uffici della Questura.

Bonifica con le unità cinofile e riconsegna al Municipio

Terminato lo sgombero, il Bencivenga è stato bonificato con l’impiego delle unità cinofile antisabotaggio e antiesplosivo, che hanno ispezionato l’intero stabile prima della conclusione delle operazioni.

L’immobile è stato quindi riconsegnato nella disponibilità del Municipio, che potrà ora avviare le procedure per la destinazione prevista dell’edificio.

Bencivenga occupato