Muoversi a Roma con le app di mobilità protetti dalle e-mail di spam pubblicitario
Roma è una città in continuo movimento, e ogni giorno migliaia di persone utilizzano numerose applicazioni per acquistare biglietti del trasporto pubblico, prenotare monopattini elettrici, trovare parcheggio, chiamare un taxi o noleggiare un’auto in sharing. Il tutto direttamente dallo smartphone e in qualunque luogo si trovano.
Questa è una comodità ormai irrinunciabile sia per i residenti che per chi sceglie di visitare il Lazio. Il rovescio della medaglia, però, è questo: ogni registrazione a una nuova app richiede generalmente un indirizzo e-mail, spesso accompagnato dall’accettazione di informative sulla privacy, comunicazioni commerciali e servizi promozionali. Nel giro di pochi mesi la casella di posta può trasformarsi in un contenitore di offerte, newsletter e messaggi pubblicitari difficili da gestire. Ovviamente, proteggersi dallo spam pubblicitario non è impossibile. Vediamo come fare.
Evitare la profilazione commerciale quando si scaricano le applicazioni di trasporto
Ogni registrazione online rappresenta per le aziende un’opportunità per raccogliere informazioni sulle abitudini degli utenti. Nel caso delle applicazioni dedicate alla mobilità, i dati possono essere particolarmente dettagliati: luoghi frequentati, orari degli spostamenti, percorsi abituali, modalità di pagamento e preferenze di utilizzo. Naturalmente queste informazioni vengono trattate nel rispetto delle normative vigenti, ma ciò non significa che l’utente debba rinunciare a gestire con maggiore attenzione la propria identità digitale.
A questo proposito, la prima cosa che si può fare è questa: leggere le impostazioni sulla privacy, le quali meriterebbero sempre qualche minuto di attenzione. Molte applicazioni consentono di disattivare comunicazioni promozionali, le notifiche di marketing e le condivisioni di dati non strettamente necessarie.
Sfruttare indirizzi usa e getta per la ricezione rapida dei codici di verifica SMS o e-mail
La fase di registrazione richiede spesso un codice di conferma inviato via SMS oppure tramite posta elettronica. Per le applicazioni che verranno utilizzate sporadicamente o solo durante un viaggio, anche se non si può evitare di condividere il numero di telefono, può risultare pratico creare un’email temporanea da usare solo per l’iscrizione alle app.
Avere un indirizzo e-mail destinato a piattaforme varie e app per la mobilità e un altro utilizzato per il lavoro o le comunicazioni personali è una scelta sempre più diffusa. In questo modo diventa più semplice limitare la ricezione di messaggi commerciali e ridurre la circolazione del proprio indirizzo principale. In altre parole, questa è certamente una soluzione che favorisce un maggiore controllo sulla propria privacy digitale.
Mantenere ordinata la casella di posta elettronica utilizzata per il lavoro ed i contatti personali
Una casella di posta invasa da messaggi pubblicitari rende più difficile individuare le comunicazioni realmente importanti. Creare una distinzione tra posta personale, lavoro e iscrizioni temporanee è un’ottima soluzione anche per risolvere questo problema. Oltre a migliorare la gestione della casella principale, riduce il rischio di perdere messaggi rilevanti in mezzo a decine di offerte commerciali.
Anche la sicurezza beneficia di questa organizzazione della posta elettronica. Secondo il report annuale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, il numero e la complessità delle minacce informatiche rivolte a cittadini e imprese continuano ad aumentare, e avvengono molto spesso tramite e-mail. In caso di compromissione di un indirizzo di posta elettronica utilizzato soltanto per registrazioni secondarie, l’esposizione dei dati personali risulta decisamente più limitata.
Insomma, in una città dinamica come Roma, dove la mobilità passa sempre più attraverso lo smartphone, dedicare qualche minuto a queste piccole accortezze – dalla lettura delle impostazioni sulla privacy a una migliore gestione della propria mail e dell’identità digitale in generale – può senz’altro tradursi in meno spam, maggiore ordine e un controllo più efficace delle informazioni personali.