Musei gratis a Roma domenica 1 febbraio 2026: Fori Imperiali, Campidoglio e l’ultima chance per ‘Il Giubileo senza papa’
Domenica 1 febbraio 2026, prima domenica del mese, musei civici e alcune aree archeologiche di Roma aprono a ingresso gratuito. La notizia, rilanciata dai canali del Sistema Musei di Roma Capitale, vale come invito (e avvertimento): l’accesso è libero compatibilmente con la capienza, e in alcuni casi serve organizzarsi per tempo. Tradotto: chi arriva preparato entra, chi improvvisa rischia di restare fuori.
Il colpo di scena: entrare dove di solito non si entra, Palazzo Senatorio
Il vero “upgrade” della domenica non è solo il biglietto risparmiato, ma la possibilità di prenotare una visita guidata a Palazzo Senatorio sul Campidoglio, sede del Comune “sin dal 1143”: un percorso che parte dall’ingresso di Sisto IV, sfiora i resti del Tempio di Veiove e attraversa sale e ambienti di rappresentanza. Quattro turni (10.00, 11.30, 15.00, 16.30), 75 minuti, massimo 30 persone: qui la gratuità passa dalla prenotazione obbligatoria al 060608.
Archeologia in prima fila: Largo Argentina, Circo Massimo e Fori Imperiali
Poi c’è la Roma che si cammina, letteralmente, sopra la storia. A ingresso libero ci sono il Museo della Forma Urbis nel Parco Archeologico del Celio (10.00–16.00, ultimo ingresso 15.00), l’Area Sacra di Largo Argentina (9.30–16.00), il Circo Massimo (9.30–16.00) e i Fori Imperiali (9.00–16.30, ingresso dalla Colonna Traiana). Un quartetto che, preso insieme, è un manuale di identità urbana: dalla pianta di Roma al teatro della politica antica.
La parte “da intenditori”: mostre che alzano l’asticella (Capitolini e Montemartini)
Il crescendo passa dalle collezioni alle mostre temporanee, spesso la vera ragione per uscire di casa. Ai Musei Capitolini si incrociano almeno tre traiettorie: il viaggio (con Antiche civiltà del Turkmenistan, anche con opere raramente viste fuori dal Paese), la bottega dell’artista (con Il non finito, lettura tecnica e poetica dell’incompiuto) e la seduzione della materia (con I Colori dell’Antico. Marmi Santarelli). Alla Centrale Montemartini riflettori su Maria Barosso, tra archeologia e trasformazioni della città.
L’evento che “fa epoca”: GAM 100, cento anni raccontati con oltre 120 opere
Ecco la tappa che dà il senso dell’anno culturale: la Galleria d’Arte Moderna celebra il centenario con GAM 100. Un secolo di Galleria comunale 1925–2025, un percorso con oltre 120 opere che ricostruisce scelte, acquisizioni, svolte e personalità che hanno definito la collezione civica. Non è una celebrazione nostalgica: è una dichiarazione di politica culturale, la prova che una città può raccontarsi anche attraverso le proprie committenze e i propri “gusti pubblici”. La mostra è indicata dal 20 dicembre 2025 all’11 ottobre 2026.
Finale ad alta tensione: “1350. Il Giubileo senza papa” chiude proprio il 1° febbraio
Se volete un motivo definitivo per non rimandare, eccolo: ai Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali è l’ultimo giorno per visitare “1350. Il Giubileo senza papa” (in calendario 9 ottobre 2025 – 1 febbraio 2026). Una mostra che usa circa sessanta opere per intrecciare fede, potere, crisi e resilienza nella Roma del Trecento: dalla Cattività avignonese alla Peste Nera, fino alle tensioni civili che ridisegnano la città. È la classica occasione “irripetibile”: domenica vale doppio, perché è anche gratis.