Napoli-Lazio 1-1, Mandas salva la vetta: Frattesi illude, gli azzurri rimontano ma Gattuso resta a +2 sulla Roma
La Lazio esce dal Maradona con un 1-1 pesantissimo, conserva l’imbattibilità e soprattutto resta al comando della Serie A con 29 punti, due in più della Roma. Frattesi porta avanti i biancocelesti al 28’, l’autorete di Pedraza riporta il Napoli in parità al 48’. Poi, nel momento più difficile, è Mandas a tenere in piedi la squadra di Gennaro Gattuso. Un pareggio meno spettacolare di una vittoria, ma prezioso nella corsa al vertice.
La Lazio parte senza paura
L’approccio dei biancocelesti è quello della capolista. Dopo appena un minuto Isaksen sfiora il palo, poi Noslin crea problemi alla difesa napoletana e al 10’ costringe Milinkovic-Savic alla deviazione sul suo destro a giro. La Lazio muove velocemente il pallone e trova spazi soprattutto sugli esterni. Anche Sutalo, sugli sviluppi di un corner, impegna il portiere azzurro. Il Napoli prova a rispondere con Lang e Hojlund, ma nella prima mezz’ora sono gli ospiti a sembrare più incisivi.
Frattesi colpisce al momento giusto
Il vantaggio arriva al 28’. Noslin trova spazio a sinistra e serve Frattesi, bravissimo ad anticipare Rrahmani e infilare Milinkovic-Savic con un mancino preciso tra portiere e palo. È lo 0-1 che fotografa il buon primo tempo della Lazio. Gattuso deve però fare i conti anche con l’infortunio di Sutalo, sostituito da Diogo Leite. Nel finale della frazione il Napoli aumenta la pressione e al 42’ Hojlund va vicinissimo al pareggio: Mandas salva praticamente sulla linea.
Pedraza entra e il Napoli pareggia
Nuno Tavares non riesce a proseguire e all’intervallo Gattuso inserisce Pedraza. Passano appena tre minuti e il nuovo entrato diventa, suo malgrado, protagonista: Lang mette un pallone morbido dalla sinistra, Hojlund e McTominay attaccano l’area e la deviazione decisiva dello spagnolo manda il pallone alle spalle di Mandas. È 1-1 al 48’ e la partita cambia volto. Il Maradona si accende e il Napoli comincia a spingere con continuità.
Mandas diventa il muro della Lazio
È soprattutto qui che la Lazio dimostra di saper soffrire. McTominay trova subito la risposta di Mandas, Olivera manda alto da buona posizione e al 59’ De Bruyne controlla splendidamente davanti al portiere greco, che gli chiude lo specchio prima che Belahyane completi il salvataggio. Il Napoli produce le occasioni più importanti della ripresa e i dati confermano la maggiore pericolosità dei padroni di casa, ma la porta laziale regge.
Gattuso cambia e protegge il punto
Gattuso interviene con Dele-Bashiru e Lazzari, poi manda dentro Cancellieri per Frattesi. La Lazio abbassa progressivamente il ritmo, cerca di spezzare l’assalto napoletano e trova comunque due opportunità interessanti con Noslin e lo stesso Cancellieri. Allegri risponde inserendo Anguissa, Politano, Lucca e Giovane. Nel finale McTominay prova perfino la sforbiciata, ma il risultato non cambia: Pairetto chiude dopo quattro minuti di recupero.
Lazio ancora prima: ora è a +2 sulla Roma
Il punto del Maradona pesa soprattutto guardando la classifica. La Lazio sale a 29 punti dopo 11 giornate, con nove vittorie, due pareggi e ancora nessuna sconfitta. La Roma, dopo il successo sul Sassuolo, è seconda a quota 27; l’Inter segue a 25 con una partita in meno. Il Napoli raggiunge invece quota 15 e resta lontano dalle prime posizioni. Per Gattuso si interrompe la serie di vittorie consecutive, ma non la marcia da capolista.
La sensazione lasciata dal Maradona è chiara: questa Lazio non deve necessariamente dominare per portare a casa punti. Ha saputo attaccare nel primo tempo, soffrire nella ripresa e aggrapparsi a un Mandas decisivo nei momenti peggiori. Il Napoli può recriminare per le occasioni costruite, ma per la capolista è un altro esame superato.