Napoli, una notte per chi si mette al servizio degli altri: torna il ‘Premio Testimonianza’
Vent’anni di attività, l’ottava edizione del Premio Testimonianza e un percorso ormai aperto anche alla dimensione internazionale attraverso lo status consultivo speciale presso l’ECOSOC delle Nazioni Unite: Progetto Alfa ha celebrato a Napoli un doppio traguardo, trasformando la serata di Villa Doria d’Angri in un momento dedicato a chi ha fatto dell’impegno civile, professionale e sociale un servizio alla collettività.
Vent’anni di impegno celebrati a Napoli
L’appuntamento si è svolto domenica 28 giugno nella cornice di Villa Doria d’Angri, affacciata sul Golfo di Napoli. L’ottava edizione del Premio Testimonianza, iniziativa ideata dal presidente di Progetto Alfa Pasquale Antonio Riccio, ha coinciso quest’anno con il ventesimo anniversario dell’associazione. Un compleanno che diventa soprattutto un punto di ripartenza per una realtà impegnata nel volontariato, nella partecipazione civica e nella promozione culturale.

Il percorso che porta fino all’ECOSOC delle Nazioni Unite
A dare un peso particolare all’anniversario c’è anche il rapporto costruito con il sistema delle Nazioni Unite. Progetto Alfa Cultural Association risulta infatti titolare dello status consultivo speciale presso l’ECOSOC dal 2021, mentre per il rapporto quadriennale relativo al periodo 2021-2024 il database ufficiale ONU registra nel 2026 la presa d’atto. Lo status consente alle organizzazioni accreditate di accedere, secondo le procedure previste, a diversi ambiti di lavoro dell’ECOSOC e delle Nazioni Unite.
Il premio alle storie di impegno concreto
Al centro della serata sono rimaste soprattutto le persone. Tra i premiati dell’edizione 2026 figurano, tra gli altri, la direttrice del settimanale Giallo Albina Perri, l’attrice Rosaria De Cicco, l’imprenditore Davide Ippolito, il commissario tecnico della Nazionale italiana di pallanuoto paralimpica Andrea Scotti Galletta, il generale Francesco Ferrara, don Salvatore Giuliano, Philip McDonald e la danzatrice Roberta Siciliano. Esperienze diverse accomunate, nelle motivazioni del Premio, dall’impegno messo al servizio degli altri.
Una rete tra istituzioni, volontariato e società civile
Il filo politico e sociale dell’iniziativa passa proprio dalla costruzione di una rete capace di mettere in comunicazione istituzioni, Terzo Settore, cultura e mondo delle professioni. La cerimonia, aperta dalla Fanfara dell’8° Reggimento Bersaglieri e accompagnata da testimonianze e momenti musicali, ha voluto rilanciare questo messaggio: il valore di un’associazione non si misura soltanto negli anniversari, ma nella capacità di trasformare relazioni e competenze in progetti concreti per la comunità.
Dal traguardo dei vent’anni alla sfida del futuro
Per Progetto Alfa, dunque, il ventesimo anniversario non rappresenta soltanto una celebrazione. L’obiettivo dichiarato è continuare a sviluppare iniziative legate alla partecipazione, alla solidarietà e alla cittadinanza attiva, rafforzando allo stesso tempo la dimensione nazionale e internazionale dell’associazione. Il Premio Testimonianza resta la vetrina di questo percorso: raccontare esempi positivi e provare a trasformarli in una spinta collettiva, in un tempo in cui il rapporto tra istituzioni e società civile resta una delle sfide più importanti.