Bella come il sole. Ma l’Oscar non si innamora

Foto dal profilo Facebook di Luisa Ranieri. È successo un po’ di tutto alla notte degli Oscar. E non sono mancati neppure gli schiaffi. Il pubblico pensava a una gag, invece era tutto reale. È successo quando l’attore Will Smith, poi premiato come miglior attore protagonista per ‘Una famiglia vincente’, ha colpito al volto il comico Chris Rock. Motivo del contendere, l’ironia fatta sul taglio di capelli di Jada Pinkett, la moglie di Smith. Che soffre di una malattia, e si è dovuta rasare la testa. Battuta terribilmente fuori luogo, dunque, quella fatta dal presentatore. E rissa sfiorata. Ma il vero schiaffo morale, è stato dato all’Italia. Che si presentava con ben tre film alla fase fase finale del concorso. Ma nella notte al Dolby Theatre di Los Angeles, siamo usciti a mani vuote. Niente statuette, nemmeno per il capolavoro di Sorrentino ‘È stata la mano di Dio’. Che sta mietendo successi di pubblico e di critica. E neppure per la bravissima e bellissima musa del regista napoletano, Luisa Ranieri. Che sfoggiava uno splendido abito rosso, con il nastrino blu dedicato all’Ucraina. E la scritta, con i rifugiati. Stesso ‘accessorio’ appuntato anche alla giacca di Filippo Scotti, il giovane attore che impersona Fabietto Schisa, alter ego del regista. Ma Sorrentino non sembra essersela presa troppo. “Da mesi mi viene chiesto perché ho fatto questo film – ha dichiarato il regista. Volevo tornare, anche per un attimo, a mia madre”. E pazienza per la statuetta mancata. Basterà il successo della critica. E nelle sale.

Luisa Ranieri splendida musa di Sorrentino. Ma l’Oscar non arriva, neanche per Cyrano e il film di animazione Luca

Notte degli Oscar avara cin l’Italia. Infatti non sono soltanto Paolo Sorrentino e i suoi bravissimi attori a tornarmene a casa a mani vuote. Visto che l’Oscar per il miglior film straniero è andato a Drive my car di Ryusuke Hamaguchi. Perché la stessa sorte e’ toccata al Cyrano di Massimo Cantini Parrini, in lizza per i migliori costumi (statuetta a Jenny Beavan per Crudelia). E al film di animazione Luca di Enrico Casarosa. Superato dal favoritissimo Encanto.

Tutto questo ovviamente per i giudici. E per la gloria di una notte. Ma come sempre, l’ultima parola spetta al pubblico (e agli incassi). E da questo punto di vista, i film italiani sono già un successo mondiale.

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