Nessun attacco alla Rai per Sanremo: ma hanno passato il segno con le volgarità e le squallide provocazioni

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“Non ho visto la finale di Sanremo, ho fatto due passi per Firenze. E’ molto più bello il centro di Firenze che altro. Ho scoperto chi ha vinto stamattina, auguri a chi ha vinto. Non commento altro, sicuramente una riflessione sulla gestione Rai nel suo complesso andrà fatta”. Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, a margine di una cerimonia per i 100 anni dalla nascita di Zeffirelli, a chi gli ha chiesto un commento su Sanremo. “Ho avuto tanti e tali impegni che non ho avuto tempo di occuparmi di altro, ho guardato l’esibizione di Albano e ieri sera la mia compagna mi ha fatto sentire Gino Paoli. Io sono, come dice mio figlio, vecchio e quindi mi piacciono questi artisti. Poi ce ne sono altri, Tananai e Ultimo sono quelli che sulle radio mi piacciono di più”, ha aggiunto.

Berlusconi: non è più il festival della canzone italiana ma una tribuna politica

Neanche Berlusconi lo ha visto. “Quest’anno ho avuto ben poco tempo per seguire il Festival di Sanremo. Mi dispiace però che non da oggi questo grande evento televisivo abbia cambiato pelle. Da manifestazione pensata per valorizzare le splendide canzoni italiane si è progressivamente trasformata in un evento dai connotati ideologici, nel quale non fa notizia la musica ma piuttosto una serie di provocazioni legate all’attualità. E tutte orientate in un modo che dispiace ad almeno la meta’ degli italiani”. Ad affermarlo, in un’intervista a Il Giornale, è il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi. “Devo dire che, nonostante alcuni interpreti siano di ottimo livello, a questo corrisponde anche un declino della qualità media delle canzoni in gara.

“Mi è dispiaciuto per Amadeus e Morandi…”

Naturalmente è giusto e doveroso che la televisione pubblica si occupi di attualità e di politica, ma questo dovrebbe avvenire nelle sedi appropriate, nel rispetto del pluralismo e del contraddittorio”, afferma. “Mi dispiace anche vedere un ottimo conduttore come Amadeus e un grande cantante come Gianni Morandi nella condizione di dover avallare questa deformazione dello spirito e del significato di Sanremo. Questo naturalmente è ancora più grave alla vigilia di delicate elezioni regionali. Ovviamente – puntualizza Berlusconi – non invoco nessuna censura, non l’ho mai fatto in vita mia, ma questo uso del mezzo televisivo mi pare profondamente sbagliato”.

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