Non si ferma l’invasione dei clandestini. Lampedusa ancora in perenne emergenza
Sbarchi senza fine a Lampedusa. Complici le condizioni meteo favorevoli altri 79 clandestini sono giunti nella notte sull’isola. In 37, tra cui 11 donne e 8 minori (che non mancano mai), sono stati intercettati dai militari della Guardia di finanza all’ingresso del porto. Viaggiavano su una carretta di circa 6 metri che è stata sequestrata. Sempre gli uomini delle Fiamme gialle hanno rintracciato a circa 3 miglia da Capo Ponente un barchino con 42 persone, tra cui 13 donne e 5 minori. Si aggiungono ai quasi 600 giunti tra sabato e domenica su Lampedusa, dove l’hotspot, nonostante i massicci trasferimenti disposti dalla Prefettura di Agrigento, d’intesa con il Viminale, resta sovraffollato con quasi mille immigrati irregolari a fronte di una capienza di 350 posti.
L’hotspot di Lampedusa di nuovo al collasso
E’ infatti corsa contro il tempo a Lampedusa per svuotare l’hotspot. La Prefettura lavora senza sosta per alleggerire la pressione sul centro di contrada Imbriacola arrivato a ospitare, dopo gli ultimi approdi sull’isola, 1.112 persone a fronte di una capienza di 350 posti. In queste ore in 110 si lasceranno alle spalle l’isola. A bordo del traghetto di linea raggiungeranno in serata Porto Empedocle per essere poi smistati in centri di accoglienza. Potrebbero non essere gli unici a lasciare l’hotspot di contrada Imbriacola. Si lavora, infatti, a un altro trasferimento di un’ottantina di clandestini, che in serata potrebbero essere imbarcati sempre sul traghetto.
Nel Siracusano arrestati due scafisti marocchini su una nave americana
Due cittadini marocchini di 38 e 41 anni sono stati fermati dalla Squadra mobile di Siracusa con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. I due facevano parte di un gruppo di altri 56 clandestini, di nazionalità egiziana e siriana, giunti a bordo di un veliero battente bandiera statunitense. L’imbarcazione partita da una località costiera nelle vicinanze della città turca di Izmir. Poi intercettata, la notte del 29 ottobre scorso, dalla nave Diciotti della Capitaneria di porto, a circa 90 miglia dalle coste. I clandestini sono stati fatti salire sull’unità della Guardia costiera che li ha condotti nel porto di Augusta. Le indagini hanno permesso di raccogliere “gravi indizi di colpevolezza” a carico dei due marocchini che sono stati arrestati. Al termine delle formalità di rito condotti in carcere.
E le navi ong continuano a premere sull’Italia
Stanno scuotando l’hotspot perché le navi ong stanno facendo pressione sull’Italia. L’Ocean Viking torna a chiedere un porto sicuro di sbarco per i 234 clandestini raccolti nei giorni scorsi nel Mediterraneo centrale. A bordo della nave 57 sono minori, 43 hanno affrontato la traversata da soli. Come è noto, i minori che arrivano in Italia debbono essere mantenuti a spese nostre sio al 18° anno di età. E quindi li mandano qui, è come un Erasmus gratuito. E in attesa di poter sbarcare – indovinate dove? – restano anche i 572 clandestini a bordo della Geo Barents, che nella notte tra venerdì e sabato scorsi ha caricato 119 persone, tra cui 7 minori, intercettate alla deriva in acque internazionali su una carretta del mare segnalata da Alarm Phone. Sessantasei sono minori, la maggior parte dei quali non accompagnati. Vale il discorso di prima.